Giovani per la Scienza

Associazione culturale – scienza, società, industria


Sito ufficiale dell'Associazione "Giovani per la Scienza"
...dodici anni di attività!

Giovani per la Scienza - Associazione culturale – scienza, società, industria

I Giovani per la Scienza e i Frattali

Esistono figure geometriche che hanno un’area ben definita e perimetro infinito?

 

A questa intrigante domanda si risponderà

venerdì 21 luglio alle ore 9:30 presso l’aula B2 , Palazzina Branca, del Campus di Savona

 

I giovani scienziati savonesi non si fermano mai e proseguono con il progetto “Da Savona a Rotterdam: i Giovani per la Scienza si raccontano” con la Dott.ssa Viviana Palumberi, insegnante di matematica nel liceo di Aarau (Zurigo) che fu frequentato da Einstein.

Laureatasi cum laude a Pavia in matematica e dottoratasi cum laude presso l’Università di Basilea, ora insegnante  presso Alte Kantonschule di Aarau, in Svizzera, l’istituto ginnasio in cui studiò anche Einstein, la Dott.ssa Palumberi è originaria di Savona ed è una delle fondatrici dell’Associazione “Giovani per la Scienza”.

A dodici anni dalla fondazione dell’Associazione, i soci fondatori sono ora collocati nel mondo del lavoro, nei più svariati campi scientifici in Italia e in Europa.

Proprio per permettere ai soci più giovani di conoscere le esperienze dei più grandi e approfondire come la scienza sia applicata nelle aziende e nei centri di ricerca internazionali, è nato il progetto “Da Savona a Rotterdam: i Giovani per la Scienza si raccontano”, un convegno permanente in cui i soci fondatori, in vari incontri al Campus di Savona, raccontano il proprio percorso e le proprie attività ai più giovani, rendendo concreta la scienza.

La domanda da cui si partirà nel convegno di venerdì 21  sarà:

Quanto è lunga la costa della Gran Bretagna? Per rispondere a questa domanda Mandelbrot nel 1975 scoprì i frattali, figure che non hanno dimensione uno come una linea o dimensione due come un quadrato, bensì una dimensione tra l’uno e il due.

In questa lezione verrà fatta costruire dal giovane pubblico una di queste figure particolari che ha la caratteristica di avere area finita ma perimetro infinito.

 

Tutti i giovani sono invitati all’esperimento!

 

Costantino Canellis, giovane per la scienza.

NOTTE BIANCA A SAVONA 13 Luglio 2017

Un grande pubblico in Via Santa Maria Maggiore ha partecipato fino a mezzanotte ai laboratori interattivi dell’Associazione “Giovani per la Scienza”.

Giovani soci, dai 14 ai 19 anni, di tutte le scuole superiori, a detta degli spettatori, hanno mostrato con entusiasmo e cognizione gli esperimenti luminosi che essi stessi hanno costruito. Qualcuno ha detto: “È bello avere una cosa così a Savona, che ti coinvolge e insieme ti arricchisce e che piace sia ai grandi che ai piccoli“.
Tante le proposte di collaborazione e le richieste di portare gli esperimenti nelle scuole, anche dei più piccoli, come laboratori itineranti.

I Giovani per la Scienza partecipano a “Why Bio”

Giovani scienziati alla ricerca del senso della vita

Ieri e oggi, 13-14 maggio l’associazione Giovani per la Scienza partecipa, insieme all’ISS Ferraris-Pancaldo, all’evento Why Bio organizzato dall’Agenzia Indaco di Savona su iniziativa di Ascom Confcommercio Savona.

L’Associazione Giovani per la Scienza ha voluto contribuire con la sua caratteristica metodologia scientifica all’iniziativa, con concetti di fisica e biologia quantistica ed esperimenti di chimica ed elettronica, per rispondere alla domanda: Cos’è la vita? 

I concetti di fisica quantistica sono stati esposti su un poster in cui si è cercato di spiegare come, partendo dalle riflessioni e scoperte del grande fisico Schördinger Premio Nobel1933, altri due grandi Premi Nobel nel 1962 quali Watson e Crick siano arrivati alla scoperta delle doppia elica del DNA. È affascinante come una delle domande più antiche dell’umanità “che cos’è la vita?” trovi una risposta in una scienza moderna come la fisica quantistica.

Lo stand di chimica, estraendo il DNA della banana, ha voluto giocare col nome dell’evento e rispondere alla domanda “perché vita?” essendo l’acido desossiribonucleico la molecola che contraddistingue gli esseri viventi da quelli non viventi, in quanto la sua caratteristica esclusiva è di contenere tutte le informazioni per poter riprodurre sé stessa.

Lo stand di smart mobility ha voluto mostrare come la scienza e la tecnica possono migliorare la vita dell’uomo con tre esperimenti che rappresentano metodi innovativi ed alternativi per il trasporto:

La macchinina a comando vocale: come suggerisce il nome è un mezzo di trasporto che non necessita di comandi manuali ma solo vocali.

Il drone: mezzo di trasporto aereo comandato in remoto, ha la possibilità di raggiungere luoghi pericolosi o difficilmente accessibili all’uomo e per questo sta diventando un mezzo sempre più presente nella realtà odierna.

Il robot linefollower: mezzo di trasporto che segue linee tracciate sul suolo. Ha un ampio utilizzo nel campo di spostamento merci grazie alla possibilità di seguire un percorso chiuso con soste programmate, utilizzato da grandi aziende come Amazon.

 

 

Fabio Rossi, giovane per la scienza.

Non si è mai troppo giovani per la scienza

Fisica, esperimenti e giochi: un giornata alla scoperta della scienza per i bambini di Savona.

Nella giornata di domenica 7 Maggio l’associazione Giovani per la scienza ha aderito con il Campus universitario di Savona alla Città dei bambini, un evento in due giorni ideato dalla compagnia teatrale Nati Da Un Sogno e dedicato al divertimento e all’apprendimento dei più piccoli, portando diversi esperimenti a palazzo Santa Chiara.

I bambini e le bambine hanno avuto l’occasione di giocare con l’informatica accendendo dei led tramite il suono della loro voce, apprendere i meccanismi dell’elettromagnetismo divertendosi con calamite, bussole e motorini, conoscere i segreti del momento angolare con ruote di bicicletta volanti e restare affascinati dal piano inclinato di Galileo, dimostrando quanto la scienza possa essere appassionante anche per i più piccoli.

Il progetto è stata un’occasione per apprendere, divertirsi e relazionarsi con la scienza da entrambi i fronti perché i Giovani per la Scienza che hanno partecipato hanno dai 14 ai 18 anni e attraverso questa iniziativa hanno avuto l’occasione di organizzare un evento di portata istituzionale e di misurarsi nell’entusiasmante difficoltà di insegnare concetti che, pur nella loro complessità, possono essere affrontati attraverso il gioco e il divertimento.

Aurora, giovane per la scienza.

 

I Giovani per la Scienza visitano il Paul Scherrer Institut

I  giovani scienziati savonesi hanno visitato uno dei principali centri di ricerca in Europa

basel_2017

Lunedì 24 aprile, 70 ragazzi dell’Associazione “Giovani per la Scienza”, guidati dalla Presidente professoressa Bianca Ferrari, si sono recati in visita al Paul Scherrer Institut (PSI), situato a Villigen, vicino Zurigo, in Svizzera.

Il PSI è uno dei principali centri di ricerca d’Europa e anche del mondo sulla fisica della materia e sulla fisica medica. Qui vengono accellerati protoni ed elettroni utilizzati per produrre fasci di neutroni per spallazione e fasci di fotoni di luce di sincrotrone,per poter studiare la struttura interna e le proprietà dei materiali anche nel loro movimento, da quelli che compongono un’automobile a quelli usati per produrre farmaci, ai movimenti reciproci tra cellule.

psi2_2017Inoltre il PSI è il più importante centro mondiale per un’innovativa  terapia antitumorale, che riuscendo a produrre protoni accelerati particolarmente collimati, viene particolarmente usata per combattere e curare tumori localizzati in zone sensibili o in profondità, in particolare quelli che colpiscono cervello e occhi.

Dopo aver studiato per tutto l’anno elettromagnetismo e fisica quantistica, i giovani hanno potuto vedere dove le conoscenze di queste discipline vengono applicate per migliorare la vita di tutti.

Gli studi e gli esperimenti svolti nel loro laboratorio presso il Campus di Savona hanno permesso ai ragazzi dei Giovani per la Scienza di seguire al meglio le spiegazioni dei ricercatori, sorprendendoli con domande a dir loro molto pertinenti e argute.

I ricercatori sono stati particolarmente colpiti anche perchè molti interventi sono stati fatti da quattordicenni, i più piccoli dell’Associazione, e si sono congratulati con tutti loro.psi_2017

Il viaggio scientifico è stato reso possibile grazie al supporto da parte della Fondazione De Mari e dell’Unione Industriali.

Questa esperienza ha ulteriormente alimentato la passione dei Giovani per la Scienza rendendoli consapevoli di un futuro possibile a cui aspirare e l’entusiamo che verrà trasposto nella vita di tutti i giorni.

 

Progetto Energia

Progetto Energia — Giovani per la Scienza

 

Nei giorni 10 e 24 marzo 2017 si è tenuto il progetto Energia, svoltosi presso il Campus Universitario di Savona. Il progetto si è sviluppato in due incontri dei Giovani per la Scienza con l’ingegner Vittorio Rossello, socio fondatore dell’associazione.

vitto_progetto_energiaNel Corso di Studi di Laurea Magistrale, Vittorio ha maturato esperienza formativa e di ricerca in Germania, grazie ai progetti Europei “Erasmus” ed “Erasmus Placement”. Ha avuto modo di studiare Project Management e redigere la propria Tesi di Laurea presso la Technische Universität di Berlino.

Laureato con lode in ingegneria navale, Vittorio ha intrapreso il suo percorso di carriera nel settore dell’energia, inizialmente come tirocinante a Berlino grazie al progetto Europeo “Leonardo da Vinci” e successivamente a Genova come Energy Efficiency Project Engineer presso Axpo Italia S.p.A., sussidiaria Italiana del gruppo energetico svizzero Axpo Trading AG, presente in tutto il mondo.

Attualmente Vittorio segue–dal punto di vista tecnico, commerciale e gestionale–progetti di efficienza energetica per clienti commerciali e industriali in Italia e Finlandia. È quotidianamente in contatto con controparti Americane e Canadesi con l’obiettivo di implementare entro fine 2017 un sistema di monitoraggio statistico dei consumi energetici per piccole/medie imprese e grandi aziende.

Nel primo incontro Vittorio ha iniziato ricordando che

L’energia è una forma in cui la materia si mostra ai nostri sensi, è dappertutto. La luce che permette di leggere queste righe è energia, così come lo sono i biscotti che al mattino intingiamo nel latte caldo, il carburante dell’aereo che ci porta in vacanza dall’altra parte del mondo e il calore che percepiamo di fronte al caminetto in una fredda giornata di inverno.

Ha quindi dato una definizione dell’energia,  spiegando come la si misura oggettivamente. Ha poi fornito uno schema generale della produzione di energia, illustrandone vantaggi e svantaggi in ogni sua forma .

giovani_2_progetto_energiaIl secondo venerdì invece l’incontro si è concentrato sul funzionamento del mercato dell’energia elettrica, partendo dalla struttura di una rete di distribuzione , con i vari attori che la compongono e i loro compiti, per poi passare a come ne viene fissato il prezzo. Questo infatti è strettamente legato al numero e al tipo di centrali elettriche che vengono attivate: infatti alcune hanno costi minori ma hanno una produttività variabile o sono lente da attivare, mentre altre hanno costi maggiori però possono essere messe in funzione in poche ore.

Nel corso dell’intero progetto si è seguito un approccio scientifico, valutando la realtà attuale basandosi su dati oggettivi, cercando di capire la questione energetica fino in fondo.

Gli incontri hanno destato molto interesse nei giovani, che hanno posto tantissime domande, dando luogo ad un appassionante dibattito.

Il progetto energia è stata un occasione unica per poter discutere di argomenti di attualità. E’ stato bello vedere la generazione dei fondatori, rappresentata da Vittorio,  spiegare alle nuove leve. E’ stato un punto di incontro tra fondatori e nuovi giovani.

Festival della Scienza, anteprima della kermesse a Savona con la mostra “Savona, i Giovani e la Scienza”

Dal giornale online SVolta.net:

Anteprima a Savona del Festival della Scienza, che per la prima volta si “regionalizza” attraverso il progetto “Orientascienza”, dedicato all’orientamento dei giovani verso le professioni tecniche e scientifiche attraverso esperienze di alternanza scuola lavoro. A pochi giorni dall’avvio della kermesse a Genova, è stata inaugurata alla Fortezza del Priamar la mostra “Savona, i giovani e la scienza” (24 – 25 e 26 ottobre) che propone nove esperimenti scientifici realizzati dai ragazzi dell’Associazione I giovani per la Scienza, inseriti in un percorso storico caratterizzato dall’evoluzione dei “segni” – fil rouge dell’edizione 2016 della kermesse – e dei simboli scientifici.

Leggi tutto l’articolo su SVolta.net.

Anteprima del Festival della Scienza a Savona!

COMUNICATO STAMPA

I Giovani per la Scienza hanno ultimato a Savona l’allestimento dell’esposizione dell’anteprima del Festival della Scienza, completamente costruito da loro stessi.

Il Convegno di inaugurazione si terrà nella sala della Sibilla presso la Fortezza del Priamar, lunedì 24 ottobre, ore 16:30,  seguirà una  visita guidata alla mostra.

Due piani del palazzo del Commissario presso la Fortezza del Priamar, una vera e propria mostra  interattiva della storia della scienza, da Galileo Galilei, che  rivoluzionò la scienza con il suo modo di interpretare la natura costruendo una teoria rigorosa e coerente, all’esperimento di Oersted da cui per Einstein risale un nuovo concetto  di campo elettromagnetico che lo porterà alla relatività ristretta, all’elettronica e alla costruzione di robot auto-muoventesi.

Una settimana di intenso lavoro per i Giovani per la Scienza, reso possibile da più di 11 anni di esperienza dell’Associazione.

Per l’allestimento sono stati necessari 160 tubi Innocenti del peso di 18 quintali, 500 morsetti pari a 18 quintali, 24 cartelloni di guida scientifica, 19 esperimenti, di cui alcuni interattivi, esposti in 9 postazioni,costruiti dai soci 14-18enni  e supervisionati dai soci  universitari dell’Associazione Giovani per la Scienza. Saranno i costruttori a mostrarli e spiegarli al pubblico.

Alle 12.56 di sabato 22 ottobre il robot linefollower costruito e programmato dai Giovani per la Scienza, come si vede nella foto,  ha preso a funzionare!

“Dedicata ai Giovani per la scienza”

La dedica del compositore Giusto Franco ai GpS

Il musicista savonese Giusto Franco dedica ai GpS un brano da lui creato e intitolato “Dedicata ai Giovani per la Scienza“. Il brano, creato ispirandosi ai Giovani per la Scienza, è accompagnato dalla frase di George Gershwin “Mi piace pensare la musica come una scienza emozionale“.

Il brano è disponibile all’ascolto nel player a destra.

I Giovani per la Scienza visitano il porto di Savona

Da IVG.it, 27 Febbraio 2016

Concluso il progetto che ha coinvolto l’associazione, l’Autorità Portuale e la Capitaneria di Porto

 

Il giorno Venerdì 26 Febbraio è stata effettuata la visita dei ragazzi dell’associazione Giovani per la Scienza presso il porto di Savona e la sede della Capitaneria di Porto.

visitaPorto

In un pomeriggio che è risultato molto interessante, i ragazzi hanno avuto modo di vedere le operazioni che si svolgono nel porto: accompagnati dal Dottor Leonardo Picozzi hanno girato tra le banchine, osservando il lavoro di carico e scarico di alcune grandi navi. I Giovani hanno assistito allo scarico della cellulosa e delle auto, che vengono mobilitate una ad una dagli addetti del Porto. Inoltre sono potuti entrare nel magazzino di un terminalista che si occupa di rinfuse solide, in particolare di sale (foto), fertilizzanti, soda, pellets.

ProgettoPorto

A conclusione della visita presso l’Autorità Portuale i Giovani per la Scienza sono entrati nel Palacrociere, dove è stata spiegata la difficoltà logistica del gestire fino a diecimila persone in un solo giorno.

Ma il pomeriggio non era ancora terminato per i ragazzi, che si sono quindi spostati presso la sede della Capitaneria di Porto. Qui, accolti dal Comandante Giulio Giraud, hanno potuto vedere e salire sui mezzi a disposizione della Capitaneria, sempre pronti per uscire in mare in caso di emergenza, e visitare la sala di comando, da cui viene costantemente monitorato il traffico dei natanti sia nell’area Savonese, che in generale nel mar Ligure e Mediterraneo.

Viaggio dei Giovani per la Scienza alla scoperta del Porto di Savona

Da savonanews.it, 21 Febbraio 2016.

Se si passa un tunnel che porta da Savona al suo Porto si scopre un mondo che pochi conoscono e neanche immaginano e che pure fa parte della vita pulsante della nostra città

Il primo contatto tra i Giovani per la Scienza e il Porto di Savona è avvenuto durante l’estate 2015, in occasione del concorso “Giovani… idee in porto” in cui l’associazione si è classificata al primo e secondo posto.
Allora i ragazzi si sono resi conto di non conoscere abbastanza una realtà contemporaneamente vicina e molto importante. È nata quindi l’idea che ha portato al progetto “I Giovani per la Scienza alla scoperta del Porto” , per portare i Giovani a incontrarsi con le realtà che agiscono nel Porto di Savona: l’Autorità Portuale e la Capitaneria. Il progetto è strutturato su due momenti, il primo si è svolto Venerdì 19 Febbraio presso la sede al Campus dei Giovani per la Scienza, il secondo sarà il giorno Venerdì 26 Febbraio e sarà un vero e proprio viaggio in pullman di visita all’interno del Porto.
PROGETTO PORTO GPS
Nel primo incontro sono intervenuti il Dottor Leonardo Picozzi dell’Autorità Portuale e il Comandante Giulio Giraud della Capitaneria di Porto. Hanno spiegato le attività del porto di Savona-Vado, in particolare si è parlato dei vari terminalisti che operano sulle banchine, di come si occupano del traffico di rinfuse agricole e industriali sia liquide che solide, di crociere e traghetti, di carbone e petrolio, dei prodotti forestali, acciai e prodotti siderurgici, di frutta e container. La Capitaneria invece si occupa di tutto ciò che riguarda la sicurezza in mare e in porto; controlla una vasta area di mare e verifica il rispetto delle norme da parte delle navi che circolano nelle vicinanze della costa savonese.
Venerdì 26 i Giovani per la Scienza si recheranno poi in visita al porto di Savona, dove potranno toccare con mano la complessità delle attività che vi si svolgono, e comprendere le difficoltà logistiche e tecniche della gestione del porto. A seguire visiteranno la Capitaneria, dove potranno vedere i mezzi utilizzati per la sorveglianza e la sicurezza in mare. I Giovani per la Scienza hanno deciso di vivere questi due incontri allo stesso modo dell’annuale viaggio scientifico. Quindi, con la serietà, la curiosità, la voglia di scoprire e di capire, che portano in giro per l’Europa, effettueranno questo viaggio alla scoperta del Porto di Savona e vedranno attraverso le attività dell’Autorità Portuale e della Capitaneria di Porto quanto esso sia un importante canale nel commercio verso il sud dell’Europa.

Conferenza “La Matematica: il Linguaggio della Natura”

Il prossimo 4 Dicembre, presso l’Aula Magna, Palazzina Lagorio, del Campus Universitario di Savona, avrà luogo la Conferenza

La Matematica: il Linguaggio della Natura“.

Ore 16.30 – 17 registrazione partecipanti

Benvenuto

Ing. Federico Delfino – Pro-Rettore Campus Universitario di Savona

Presenta Prof.ssa Bianca Ferrari – Presidente Associazione

“Giovani per la Scienza”

Intervengono

Dott. Luciano Pasquale – Presidente Camera di Commercio di Savona

Prof. Alessandro Gozzi – Dirigente ISS “Ferraris-Pancaldo”

Dott. Alessandro Berta – Direttore Unione Industriali della Provincia di Savona

Conferenza

Dott. Fabio Verbosio – Matematico  presso l’Istituto di Scienze Computazionali dell’Università di Lugano, Svizzera

Coordina

Dott. Stefano Bruzzone – Vice Presidente Associazione “Giovani per la Scienza

  Tutte le informazioni a questo indirizzo.

I GpS primi e secondi classificati di “Giovani… idee in porto”

L’Autorità Portuale premia i vincitori di “Giovani…idee in porto”

(da IVG.it)

porto-giovani-290915.660x368

L’Autorità Portuale di Savona ha premiato i vincitori del contest “Giovani…idee in porto”. Obiettivo del concorso è avvicinare i giovani alle tematiche portuali premiando quei lavori che hanno saputo rappresentare la realtà di Savona-Vado in maniera originale e informale. Primi e secondi classificati sono stati i video inviati dai membri dell’Associazione Giovani per la Scienza, che proprio lo scorso maggio ha festeggiato i 10 anni di attività con un evento ospitato nel Campus di Savona.

L’Associazione, sotto l’egida dell’Unione Industriali di Savona, comprende studenti liceali e tecnici, universitari e giovani già entrati nel mondo del lavoro e della ricerca, tutti accomunati dalla passione per la scienza e la tecnica. Oggi i GpS sono più di cento soci e si riuniscono in due sedi, una presso il Campus Universitario di Savona e una nei laboratori dell’Istituto Ferraris-Pancaldo.

Terzo classificato al contest “Giovani…idee in porto” il video contributo inviato da Dario Arvigo, studente savonese iscritto al Liceo Scientifico Grassi.

I vincitori sono stati scelti dall’Autorità Portuale fra i numerosi video realizzati dagli utenti e caricati sulla piattaforma www.latuaideadimpresa.it, secondo le indicazioni del brief fornito, ossia capire cosa rappresentino oggi il porto di Savona e tutte le sue attività per un target giovane, ma anche conoscere e condividere i modi di comunicazione ed espressione propri dei ragazzi.

La cerimonia di consegna dei premi si è svolta alle ore 11:00 di oggi, giovedì 25 giugno, presso la sede dell’Autorità Portuale di Savona. A premiare i primi tre classificati sono intervenuti il comandante della Capitaneria di Porto di Savona Vincenzo Vitale e il presidente della Port Authority savonese Gianluigi Miazza che si sono complimentati con i ragazzi per i lavori svolti.

 

Il progetto EEE continua a Savona

Al Campus di Savona più di 80 tra giovani, docenti e ricercatori di Savona, Genova e Lodi, saranno ospiti dell’associazione Giovani per la Scienza, in collaborazione con l’INFN di Genova per discutere della loro presa dati sui raggi cosmici a energie estreme, il progetto nazionale EEE guidato dal Centro Fermi di Roma.

Giovedì 12/2/15, aula 117 palazzina Lagorio

dalle ore 11 alle ore 16

DIGITAL CAMERAL’associazione Giovani per la Scienza partecipa al progetto nazionale EEE (Estreme Energy Events), progetto per la rilevazione di raggi cosmici a energie estreme con rilevatori MRPC, posti in moltissime scuole d’Italia.

La collaborazione dei Giovani per la Scienza è con il liceo Chiabrera, il liceo Grassi, e l’ istituto tecnico–nautico Ferraris Pancaldo di Savona , e con il liceo Gandini di Lodi.

DIGITAL CAMERAQuattro rivelatori MRPC sono stati costruiti dai giovani dell’associazione e delle quattro scuole presso il CERN di Ginevra, poi trasportati a Genova presso l’INFN per essere testati e ora sono in presa dati presso le scuole stesse.

I giovani sono divisi in squadre che ogni giorno nelle loro scuole devono controllare il buon funzionamento dei rivelatori e poi da casa a distanza possono collegarsi per la presa dati, l’elaborazione e il coordinamento dei gruppi di lavoro.

E’ un progetto scientifico a tutti i livelli, studiato nel mondo per capire la provenienza di questi raggi a energie elevatissime, che impattano l’atmosfera terrestre provenendo dal cosmo.

Al convegno nazionale di Erice tenuto nel dicembre scorso i ragazzi e i docenti di Savona sono già stati apprezzati e portati ad esempio per gli ottimi risultati che stanno ottenendo.

SVolta.net intervista Bianca Ferrari

conf28112014In occasione della conferenza “Onde gravitazionali e polvere di stelle – Il metodo scientifico nell’era della comunicazione globale” tenutasi lo scorso 28 Novembre presso la sala convegni dell’Unione Industriali di Savona, SVolta.net intervista la Presidente Bianca Ferrari.  

Gianluca Gemme ha parlato dell’errore, che è quello che accompagna tutti i giorni i nostri ragazzi nei laboratori, ma è anche quello che dimostra la grandezza dell’uomo: perché se si è capaci di essere modesti e di riconoscerlo, è quello che dà la voglia di andare oltre e scoprire qualcosa di nuovo.

Bianca Ferrari. Intervista completa su  www.svolta.net

CONFERENZA: Onde gravitazionali e polvere di stelle

CONFERENZA

Onde gravitazionali e polvere di stelle

Il metodo scientifico nell’era della comunicazione globale

Venerdì 28 novembre 2014 – Ore 16:30

Sala Convegni Unione Industriali di Savona, Via Gramsci 10

 

 Abbagli, bufale ed errori popolano la strada che l’uomo ha percorso per conoscere ed interpretare l’Universo. E non solo nella visione antica di una Natura antropomorfa, fatta di spiriti e di dei.

E’ stato così anche dopo che il metodo di Galileo ci ha insegnato a guardare con più attenzione e intelligenza i fenomeni naturali.

Ancora oggi, nella nostra era ipertecnologica e di comunicazione globale, ci capita – e spesso – di prendere sorprendenti cantonate.  In realtà, però, riconoscere e correggere i propri errori è l’essenza stessa del metodo scientifico, inaugurato da Galileo più di 400 anni fa.

conf28112014 Sbagliarsi fa parte del gioco. Ripercorriamo il recente caso dell’esperimento BICEP-2 e della “scoperta” delle onde gravitazionali primordiali per riflettere su questi temi, in particolare sul delicato rapporto tra scienza e mezzi di comunicazione di massa nel mondo globale.

 

Programma

Saluto

Dott. Alessandro Berta – Direttore Unione Industriali della Provincia di Savona

Presenta

Prof.ssa Bianca Ferrari – Presidente Associazione “Giovani per la Scienza”

Coordina

Vincenzo Craviotto

Socio “Giovani per la Scienza”

Conferenza

Dott. Gianluca Gemme Primo Ricercatore

INFN Genova

 

Intervengono

Ing. Federico Delfino Prorettore

Campus Universitario di Savona

Prof. Alessandro Gozzi Dirigente

ISS Ferraris -Pancaldo

Conclude

Dott. Stefano Bruzzone Vice Presidente

Associazione “Giovani per la Scienza”

I Giovani per la Scienza affrontano le alte tecnologie e provano a stampare in 3D

Comunicato Stampa

Conferenza al Campus

I Giovani per la Scienza affrontano le alte tecnologie  e provano a stampare in 3D

Venerdì 17 ottobre, al Campus Universitario di Savona, presso l’Associazione Giovani per la Scienza, palazzina Delfino, aula 101, si terrà una presentazione della stampante 3D guidata dal programmatore Marco Patrone e dall’ingegnere Luca Pelizzoni.

stampa3D_2

La stampante 3D è un particolare tipo di macchina che permette di creare un oggetto solido, a 3 dimensioni, partendo da un modello digitale, disegnato con un apposito software; il materiale usato può variare, ma si tratta solitamente di materiale plastico applicato per sovrapposizione in strati (produzione additiva).

Esistono diversi modelli di questa nuova stampante e ormai si possono creare oggetti usati nella vita quotidiana come per esempio vasi, occhiali, cover per telefono, ecc.

stampa3DQuesta particolare stampante verrà lasciata nei laboratori dell’Associazione per un certo periodo di tempo, chissà che i Giovani riescano a risolvere alcuni problemi nella costruzione dei loro esperimenti con questa innovativa tecnologia.

Cultura umanistica e cultura scientifica si incontrano

Cultura umanistica e cultura scientifica si incontrano

lo dimostrano i giovani al Campus Universitario di Savona

Lunedì 17 Febbraio alle 11:30, nell’aula 101 della palazzina Delfino, verranno presentati i lavori scientifici che hanno visto lavorare insieme in questi mesi all’interno delle attività dell’associazione Giovani per la Scienza un gruppo di giovani di “scienze umane” appartenenti al liceo Della Rovere con compagni delle altre scuole savonesi e la guida di giovani soci universitari. culture si incontrano 1 La scienza e la storia umana che verranno presentate dai giovani cominceranno dagli studi di Galilei sulla caduta dei corpi attraverso il suo piano inclinato, ricostruito in laboratorio e dai suoi esperimenti ideali, come li chiamò Einstein, che lo portarono alle rivoluzionarie concezioni del mondo, che tanto gli costarono nella vita.

Giovani ragazze, arte, tecnica, possono essere un tutt’unoculture si incontrano 2

Il secondo lavoro farà passare oltre due secoli di storia scientifica e riguarderà la ricostruzione di strumentazione fatta da Alessandra, Martina, Nicole e Silvia delle scuole superiori di Savona, per studiare le linee di forza dei campi elettrici, che verranno proiettate e mostreranno figure armoniose formarsi e variare sulla parete al cambio della forma degli elettrodi costruiti e saldati dalle giovani stesse. Senza i campi elettrici oggi non avremmo neanche i cellulari.

La scienza e la tecnica ai tempi nostri culture si incontrano 3

Il terzo esperimento infine porterà attraverso un salto di altri due secoli ai nostri tempi. Si tratta di una macchinina, che si muoverà nell’aula con le parole “avanti”, “indietro”, “a destra” e “a sinistra”, comandata a distanza attraverso la voce dei giovani, grazie a un sofisticato circuito elettronico costruito e programmato anche questa volta dai giovani stessi.

I Giovani per la Scienza in visita a VIRGO

UNA MERAVIGLIA ITALIANA POCO CONOSCIUTA

 

6 CHILOMETRI DI GIGANTESCHI TUBI SOTTO VUOTO ULTRA SPINTO DI UN MILIONESIMO DI MILIONESIMO DI ATMOSFERE ALLA RICERCA DELLE ONDE GRAVITAZIONALI DI EINSTEIN.

virgo gruppo I Giovani per la Scienza, che hanno sede presso l’Unione Industriali e i laboratori del Campus e dell’ITIS di Savona, sono stati accolti e guidati dal ricercatore Dott. Franco Frasconi a Cascina, presso Pisa, per visitare l’interferometro VIRGO (http://www.ego-gw.it/public/virgo/virgo.aspx), uno tra i laboratori più avanzati del Mondo, che esplora l’Universo per confermare la teoria generale di Einstein. virgo immagine E’ una eccellenza italiana, che conferma che i nostri scienziati non sono secondi a nessuno nel Mondo. Questi esempi visivi e la passione di chi vi lavora e li realizza entusiasmano i giovani e li spingono a intraprendere gli studi scientifici.

CONFERENZA – Le Biotecnologie: LA SCIENZA DEL FUTURO

Comunicato Stampa

CONFERENZA

Le Biotecnologie: LA SCIENZA DEL FUTURO

Ingegneria della cartilagine, dal laboratorio alla clinica

L’Associazione “Giovani per la Scienza”, venerdì 30 Novembre alle ore 17 presso la sala convegni dell’Unione Industriali, presenta il biologo savonese Andrea Barbero, diplomato chimico dell’Itis G Ferraris, laureato e specializzato in Italia, attualmente PD Dr presso l’Ospedale Universitario di Basilea in Svizzera , che parlerà degli importanti risultati ottenuti nelle attività di laboratorio da lui coordinate sulla ricostruzione della cartilagine.

Nel laboratorio di Ingegneria dei Tessuti dell’ Università di Basilea si sta svolgendo ricerca di base indirizzata allo studio del comportamento di condrociti (cellule della cartilagine) e di cellule staminali da midollo osseo per la generazione di tessuti cartilaginei a scopo di trapianto. Grazie agli ottimi risultati ottenuti, il laboratorio dell’ Universitätsspital ha recentemente ottenuto il permesso dalle autorità competenti di iniziare test clinici per il trattamento di lesioni della cartilagine del ginocchio.

Programma

Saluto del Dott. Luciano Pasquale Direttore
Unione Industriali della Provincia di Savona

PresentaProf.ssa Bianca Ferrari – Presidente

Associazione “Giovani per la Scienza”

CoordinaDott. Guido Sivori – Vice Presidente

Associazione “Giovani per la Scienza”

Conferenza PD Dr Andrea Barbero

Universitätsspital Basel (Svizzera)

Intervengono Prof. Ing. Federico Delfino Pro-Rettore

Campus Universitario di Savona

Prof. Alessandro Gozzi- Preside ISS “Ferraris-Pancaldo”

Conclude Dott. Fabio Verbosio Matematico Socio “Giovani per la Scienza”

I “Giovani per la Scienza” ospiti per una intera giornata del Paul Scherrer Institut

I “Giovani per la Scienza”  ospiti per una intera giornata del Paul Scherrer Institut (PSI) di Villigen presso Zurigo hanno potuto vedere il sincrotrone a luce di elettroni tra i più potentì del mondo

Più di 70 giovani dell’Associazione hanno potuto partecipare alla visita,  organizzata dopo un anno di studio e di costruzione di esperimenti presso il loro laboratorio al Campus Universitario di Savona e presso i laboratori dell’ITIS G. Ferraris per sviscerare l’atomo, la relatività di Einstein, la ionizzazione dei gas, la storia e le leggi dell’elettromagnetismo , gli acceleratori di particelle.

I GpS al Paul Scherrer Institut di Villigen (CH)

Il PSI é un gigantesco laboratorio di ricerca che si occupa di studiare il cambiamento climatico, lo studio delle terapie contro il cancro, la ricerca di nuovi farmaci  e lo studio di nuovi materiali .

In esso lavorano 1300 persone che provengono da tutto il mondo e collaborano in progetti internazionali.

 L’accoglienza fatta all’Associazione da parte del Centro è stata particolarmente significativa,  con la disponibilità a presentare non solo la parte normalmente aperta al pubblico, ma facendo entrare i giovani negli straordinari impianti e laboratori  quali  l’acceleratore di protoni, la produzione di neutroni per “spallazione” e il sincrotrone a luce di elettroni.

I ricercatori del Centro hanno  manifestato grande interesse verso l’Associazione per il fatto che al suo interno  tanti giovani di Savona, in modo volontario, si dedichino con costanza a studi scientifici ed è stata data  grande disponibilità a continuare la collaborazione e a intervenire anche nella nostra città, con incontri dedicati ad approfondire gli argomenti che la scienza moderna sta affrontando in questi centri di livello mondiale.

Siamo lieti , dicono i “ GpS”  di questo riconoscimento e ringraziamo  la Fondazione De Mari e L’Unione Industriali di Savona che con il loro sostegno ci hanno permesso  di avere una esperienza cosi affascinante.

Incontro con Bruno Arpaia

MARTEDI’ 17 APRILE, ALLE ORE 17, L’ASSOCIAZIONE “GIOVANI PER LA SCIENZA” PRESENTA AL PUBBLICO SAVONESE LO SCRITTORE BRUNO ARPAIA PRESSO LA SALA CONVEGNI DELL’UNIONE INDUSTRIALI

_DSC0115

I “Giovani per la Scienza”, dopo aver portato in diverse occasioni al pubblico che li segue, ricercatori e scienziati per parlare dei laboratori dell’LHC del CERN di Ginevra, questa volta propongono il punto di vista di un importante scrittore italiano, Bruno Arpaia, finalista al Premio Strega 2011, che, cosa non comune, si immerge in quell’ambiente della scienza per raccontarlo.

Nel suo thriller“L’energia del vuoto”, ambientato appunto nei laboratori del CERN di Ginevra, i grandi problemi dell’uomo, del tempo, dello spazio, dell’esistenza, si intreccianoconuna storia di spionaggio, piena di suspense, di intrighi, di stati di ansia, di tensione, nella quale l’etica degli scienziati e la loro vita privata vengono messi continuamente in discussione. Nel loro statuto e sulla loro tessera di soci, i Giovani per la scienza riportano un pensiero di Werner Heisenbertg: “La scienza la fanno gli uomini, considerazione banale ma troppo spesso dimenticata” . Questa è il senso che essi danno ai loro incontri sulla scienza e per questo essi dicono di sentire loro vicino il pensiero di Bruno Arpaia nel cogliere con profondità la similitudine tra scienza e avventura umana.

In Arpaia scienza e letteratura non sono in contrapposizione, ma fanno parte di una unica cultura, quella della storia della civilizzazione dell’uomo.

Open Day del Campus di Savona

Comunicato stampa.

I lavori dei “GpS” in mostra all’Open Day del Campus

La prof.ssa Ferrari e i giovani soci all

I ragazzi dell’Associazione “Giovani per la Scienza” espongono le loro creazioni all’Open Day del Campus di Savona e da oggi, 15 marzo 2012, aprono il loro laboratorio scientifico a chi vuole visitarlo su appuntamento, perché a Savona si possa nel tempo libero parlare di scienza tra i giovani. Anche le scolaresche sono invitate, basta contattare la Prof.ssa Bianca Ferrari.

In tre anni di lavoro nel loro laboratorio al Campus, con il sostegno della SPES, dell’Unione industriali , della Fondazione De Mari, dell’ITIS G. Ferrarsi di Savona, i ragazzi hanno aggiustato antichi strumenti, come la macchina di Van de Graaf o un modello ora funzionante del telefono, un gruppo ha letto di Galileo Galilei i “Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze” per “immedesimarci in lui”, come racconta Camilla, “e ricostruire il suo piano inclinato rivivendo il mondo di quell’epoca, che non disponeva delle nostre strumentazioni sofisticate ma in cui Galilei seguiva il battito del polso per scandire il tempo”. Prendendo spunto da un dipinto e dai musei di Firenze e di Monaco di Baviera, hanno così realizzato con l’aiuto e la maestria del Prof. Luciano Arfini, un piano inclinato, antichizzandolo con le vernici e traguardando gli spazi con campanelle e sostegni di ottone.

Alcuni soci spiegano come funzionano il piano inclinato e gli altri strumenti ai ragazzi in visita all

Un secondo gruppo ha letto l’”Evoluzione della Fisica” di Albert Einstein e ricostruito con le proprie mani un laboratorio elettromagnetico seguendo il filo conduttore del pensiero del grande scienziato.

Altri catturano ioni con uno strumento da loro inventato per misurare la radioattività, sostenuti dal Dott. Giovanni Ghiso di Fisica Sanitaria dell’ASL e con l’aiuto del prof. Lino Addiego, altri misurano la lunghezza d’onda di un laser, altri ancora hanno costruito un motore Stirling, usando il loro ingegno e lattine di pelati come cilindri e lattine di bibite come pistoni.

“Settimana dopo settimana,” dice Luca, “ scopriamo quanto dia soddisfazione sfruttare il nostro tempo libero per studiare le opere dei grandi scienziati e creare con le nostre mani e la nostra mente quanto loro ci insegnano”.

I GpS (Giovani per la Scienza), si incontrano al Campus Universitario tutti i venerdì dalle 14 alle 16:30 presso la Palazzina Delfino, aula 101.

IL CAMINO CATTURA IONI FUNZIONA!

Comunicato stampa.

“Noi non catturiamo neutrini, ma ioni sì!” dicono i giovani dell’Associazione “Giovani per la Scienza” che  al Campus universitario di Savona hanno  sperimentato la loro nuova invenzione per catturare gli ioni prodotti dai raggi cosmici nell’impatto con l’atmosfera.

È da un po’ che i giovani dell’associazione  mettono le loro teste e il loro impegno alla costruzione di questo strumento. Si tratta principalmente di un tubo d’acciaio che funge da camino, un ago e una rete, messi opportunamente  insieme, così che ioni ed elettroni finiscano in trappola e vengano rilevati, permettendo di misurare la radioattività del luogo.

Il camino cattura ioni

Il camino cattura ioni e i suoi costruttori con il dottor Giovanni Ghiso e la prof.ssa Bianca Ferrari

Il Dott. Giovanni Ghiso, direttore di Fisica sanitaria dell’ASL 2, il 22 dicembre si è recato al Campus nel laboratorio dei GpS e ha sperimentato con loro il nuovo strumento, che con grande soddisfazione di tutti ha funzionato.

 

Una giovane dell’Associazione lo ha intervistato:

Cosa ne pensa, Dott. Ghiso, di quello che abbiamo fatto ?

Il vostro è risultato un ottimo lavoro. Ma il semplice fatto che vi chiediate il perché avvenga un qualche fenomeno e quindi vi poniate delle curiosità è molto importante.

Cosa ne pensa dell’Associazione Giovani per la Scienza ?

Grazie ai miei figli riesco a conoscere “l’ambiente” dei giovani. Siete costantemente bombardati da falsi segnali ed è confortante per noi con i capelli bianchi che nonostante ciò una parte del vostro cervello si appassioni  a questo tipo di cose e questo ci dà una speranza per il futuro.

Che consigli potrebbe darci per la nostra Associazione?

Mio consiglio è di continuare così. Quello che state facendo è molto bello e se continuerete su questa strada, migliorandovi, riuscirete a cogliere risultati sempre più importanti.

Com’è possibile entrare a lavorare in questo campo ?

Riguardo alla radioterapia e alla medicina nucleare bisogna avere una laurea in medicina e chirurgia con una specializzazione per l’appunto in questi due ambiti. Per quanto riguarda il mio lavoro io non sono un medico, sono un fisico e all’interno dell’ospedale c’è un gruppo di fisica sanitaria che non dipende dai medici. Il capo di questo reparto è un fisico e qui bisogna avere una laurea in fisica con una specializzazione in ambito sanitario.

Per i Giovani per la Scienza è stato un modo di finire l’anno di grande soddisfazione.

Savona, conferenza sull’accelleratore di particelle del Cern di Ginevra

Da SAVONAnews.it – 7 Novembre 2011

Mercoledì 9 novembre alle ore 17 presso la Sala Convegni dell’Unione Industriali di Savona il Dott. Gianluca Gemme primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Genova terrà una conferenza organizzata dall’Associazione Giovani per la Scienza su “LHC (Large Hadron Collider) TRA MITO E REALTA’”

Porterà il suo saluto il Dott. Luciano Pasquale. Presenterà la Prof.ssa Bianca Ferrari, Presidente della Associazione, che oggi conta più di 80 giovani soci impegnati nel loro tempo libero nello studio e nella diffusione della scienza. Interverrà il Prorettore del Campus Universitario di Savona, Ing. Federico Delfino. Il coordinamento sarà affidato a Guido Sivori, giovane socio tra i fondatori
dell’Associazione e suo Vice Presidente.

L’LHC del CERN di Ginevra è uno degli strumenti scientifici più complesso mai costruito.
Diecimila persone provenienti da 60 paesi hanno aiutato a progettare e costruire
l’acceleratore e 6500 scienziati e ingegneri di 500 università e 80 nazioni (tra cui l’Italia), circa la metà della comunità mondiale scientifica della fisica delle particelle, lavorano agli esperimenti condotti al CERN.
All’LHC si vogliono ricreare in modo controllato le condizioni che esistevano meno di un miliardesimo di secondo dopo il Big Bang da cui ebbe origine l’attuale Universo.
Il miliardo di collisioni per secondo tra protoni a energie così alte, come esistevano appena dopo il Big Bang, vengono riprese da giganti camere digitali.

E’ una scuola di formazione di generazioni di scienziati che poi saranno occupati in tutti i campi della ricerca e dell’ industria, dallo studio di nuovi materiali, alla ricerca di nuovi farmaci o di nuovi trattamenti medici.
Se oggi ci sono nuove forme di diagnostica con la risonanza magnetica e nuove cure dei tumori con il bombardamento mirato di particelle, ciò è merito delle ricerche fatte presso questi acceleratori di particelle giganteschi come l’LHC del CERN di Ginevra.

Tutti oggi usiamo il computer, internet, l’e-mail, “clicchiamo” www…, ma pochi sanno che WWW (World Wide Web) è nato al CERN ad opera di Tim Barners-Lee.

La ricaduta tecnologica e scientifica degli esperimenti del CERN ricadono sulla nostra vita quotidiana, anche se noi non ne siamo coscienti.

Savona, all’Unione Industriali una conferenza sul “Lhc” del Cern di Ginevra

Da IVG.it – 7 Novembre 2011

Mercoledì 9 novembre, alle ore 17, presso la Sala Convegni dell’Unione Industriali di Savona, il Dott. Gianluca Gemme, primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Genova, terrà una conferenza organizzata dall’Associazione Giovani per la Scienza sul tema “LHC (Large Hadron Collider) tre mito e realtà”.

All’evento sarà presente anche Luciano Pasquale. La conferenza sarà invece presentata dalla Prof.ssa Bianca Ferrari, Presidente della Associazione, che oggi conta più di 80 giovani soci impegnati nel loro tempo libero nello studio e nella diffusione della scienza. Interverrà il Prorettore del Campus Universitario di Savona, Ing. Federico Delfino. Il coordinamento sarà affidato a Guido Sivori, giovane socio tra i fondatori dell’Associazione e suo Vice Presidente.

L’LHC del CERN di Ginevra è uno degli strumenti scientifici più complesso mai costruito. Diecimila persone provenienti da 60 paesi hanno aiutato a progettare e costruire l’acceleratore e 6500 scienziati e ingegneri di 500 università e 80 nazioni (tra cui l’Italia), circa la metà della comunità mondiale scientifica della fisica delle particelle , lavorano agli esperimenti condotti al CERN. All’LHC si vogliono ricreare in modo controllato le condizioni che esistevano meno di un miliardesimo di secondo dopo il Big Bang da cui ebbe origine l’attuale Universo.

“Il miliardo di collisioni per secondo tra protoni a energie così alte, come esistevano appena dopo il Big Bang, vengono riprese da giganti camere digitali. E’ una scuola di formazione di generazioni di scienziati che poi saranno occupati in tutti i campi della ricerca e dell’ industria, dallo studio di nuovi materiali, alla ricerca di nuovi farmaci o di nuovi trattamenti medici. Se oggi ci sono nuove forme di diagnostica con la risonanza magnetica e nuove cure dei tumori con il bombardamento mirato di particelle, ciò è merito delle ricerche fatte presso questi acceleratori di particelle giganteschi come l’LHC del CERN di Ginevra” spiegano gli organizzatori dell’evento.

“Tutti oggi usiamo il computer, internet, l’e-mail, ‘clicchiamo’ www…, ma pochi sanno che WWW (World Wide Web) è nato al CERN ad opera di Tim Barners-Lee. La ricaduta tecnologica e scientifica degli esperimenti del CERN ricadono sulla nostra vita quotidiana, anche se noi non ne siamo coscienti” concludono dall’associazione giovani per la Scienza.

Savona: conclusa la prima settimana del Progetto Ingegnere al Campus

Da IVG.it – 30 Gennaio 2011

Si è conclusa la prima settimana del “Progetto Ingegnere” al Campus di Savona, con soddisfazione sia da parte dei ragazzi che dei docenti e ricercatori. 66 studenti delle quarte e quinte del Ferraris Pancaldo si sono divisi in 10 gruppi e hanno lavorato ciascun gruppo a un suo progetto con full immersion dalla mattina alla sera, affiancati dai docenti e ricercatori del Campus.

A fine settimana hanno poi presentato i loro lavori a tutti gli altri partecipanti e docenti. C’è chi ha studiato scientificamente il traffico autostradale o quello ai semafori, in poche parole per i comuni mortali hanno cercato di risolver il problema: perché si formano le code? Come diluire la densità del traffico? Quanto la velocità diminuisce in funzione dell’aumento delle auto? Solo che il tutto lo hanno fatto usando programmi informatici non così semplici e con grafici tridimensionali. C’è invece chi ha studiato come si formano i fulmini nei temporali e come interferiscono sulle reti elettriche, per cui a noi succede che salta la tele o addirittura la luce.

C’è poi chi ha studiato il rilevamento satellitare in particolare per rilevare le variazioni ambientali e le situazioni di disastri per alluvioni o altro. C’è infine chi ha studiato le turbine a gas o la produzione di energia con le biomasse . I giovani hanno scoperto di essere capaci a imparare ad elaborare cose interessanti e non semplici e a provarci soddisfazione, i docenti hanno evidenziato la serietà dei giovani. La seconda tranche del Progetto andrà in atto nei pomeriggi dalle 14 alle 16:30 della settimana dal 14 al 18 febbraio e poichè riguarda la preparazione ai test di ingresso delle facoltà scientifiche, si vedrà se i giovani se la caveranno altrettanto bene con la matematica e la fisica.

Parte dall’Itis la strada per diventare ingegnere

Da SavonaEconomica.it – 21 Gennaio 2011

Presentato ieri all’Istituto Tecnico Ferraris – Pancaldo, partirà lunedì prossimo, 24 gennaio, nel Campus universitario di Savona, il Progetto Ingegnere, iniziativa che intende “costruire” un percorso di laurea partendo già dalla scuola media superiore. Il progetto coinvolge la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova con il preside Paola Girdinio, la Spes, società di promozione dell’Università, con il presidente Alessandro Schiesaro,  l’Istituto Secondario Superiore Ferraris – Pancaldo con il dirigente scolastico Gabriella Rosso, e l’Associazione Giovani per la Scienza con il presidente Bianca Ferrari. Tutti consapevoli dell’importanza di una figura professionale, quella dell’ingegnere, che rappresenta uno dei pilastri della società moderna, non solo per la capacità di affrontare i problemi tecnico-scientifici, ma anche e soprattutto per la sua capacità manageriale di organizzare persone nelle imprese.
Ieri, al “Ferraris Pancaldo”, l’ing. Simona Sacone, docente nel corso di laurea di Ingegneria Gestionale presso il Campus di Savona, l’ing. Franco Lolli, docente e collaboratore della scuola superiore e la prof. Bianca Ferrari, presidente dell’Associazione Giovani per la Scienza, hanno presentato alle classi quarte e quinte l’iniziativa, che si svolgerà interamente presso il Campus Universitario di Savona e che è incentrata sulla sinergia formativa tra gli insegnamenti scientifici delle scuole medie superiori e le attività di ricerca e di studio del polo Universitario di Ingegneria dell’Università degli Studi di Genova presso il Campus di Savona.
Sono già 66 gli studenti che si sono iscritti al progetto che partirà lunedì 24 al Campus di Savona e che prevede due tranche formative. La prima settimana gli allievi verranno affiancati per l’intera giornata dai docenti universitari e dai ricercatori del Campus in un percorso formativo che va dalle reti elettriche intelligenti alla simulazione dinamica di sistemi complessi, dal  modello di traffico autostradale ai modelli di nodi di trasporto multimodale, dalla gestione delle risorse naturali al telerilevamento satellitare per applicazioni  ambientali ed energetiche. Alla fine del precorso i giovani presenteranno in PowerPoint l’esperienza fatta.
La seconda tranche coordinata dall’Associazione Giovani per la Scienza, che ha sede operativa al Campus, partirà il 14 febbraio e vedrà gli studenti impegnati tutti i pomeriggi della settimana nell’ approfondire temi di analisi matematica, fisica e chimica, con l’obiettivo di motivarli  all’utilizzo in maniera operativa delle competenze scientifiche che stanno acquisendo nella scuola superiore  e dar loro strumenti per affrontare i test d’ingresso alle facoltà scientifiche.

“Progetto Ingegnere” al Campus di Savona

Da IVG.it – 20 Gennaio 2011

Oggi all’ ISS Ferraris Pancaldo l’ingegnere Simona Sacone, docente nel corso di laurea di Ingegneria Gestionale presso il Campus di Savona, l’ingegner Franco Lolli, docente e collaboratore della scuola superiore e la dottoressa Bianca Ferrari, presidente dell’Associazione Giovani per la Scienza presentano alle classi quarte e quinte l’iniziativa ‘Progetto Ingegnere- Per costruire un percorso di laurea partendo dalla scuola superiore’, che si svolgerà interamente presso il campus universitario di Savona.

Nasce così una sinergia formativa tra gli insegnamenti scientifici delle scuole medie superiori e le attività di ricerca e di studio del polo Universitario di Ingegneria dell’Università degli Studi di Genova presso il Campus di Savona. Sono già 66 gli studenti che si sono iscritti al progetto che partirà lunedì 24 e che prevede due tranche formative. La prima settimana gli allievi verranno affiancati per l’intera giornata dai docenti universitari e dai ricercatori in un percorso formativo che va dalle reti elettriche intelligenti alla simulazione dinamica di sistemi complessi, dal modello di traffico autostradale ai modelli di nodi di trasporto multimodale, dalla gestione delle risorse naturali al telerilevamento satellitare per applicazioni ambientali ed energetiche. Alla fine del precorso i giovani presenteranno in PowerPoint l’esperienza fatta.

La seconda tranche, coordinata dall’Associazione Giovani per la Scienza, che ha sede operativa al Campus, partirà il 14 febbraio e vedrà gli studenti impegnati tutti i pomeriggi della settimana nell’approfondire temi di analisi matematica, fisica e chimica, con l’obiettivo di motivarli all’utilizzo in maniera operativa delle competenze scientifiche che stanno acquisendo nella scuola superiore e dar loro strumenti per affrontare i test d’ingresso alle facoltà scientifiche.

Intervista di Gemma Siri alla prof.ssa Bianca Ferrari

Da SAVONAnews.it – 19 Marzo 2010

Savona News è andata a trovare Bianca Ferrari (nella foto) per capire come è nata l’Associazione “Giovani per la Scienza”, un’associazione che è qualcosa di unico nel panorama italiano e anche in Europa.

La prof.ssa Bianca Ferrari, presidente dell

“Questa associazione è nata grazie alla passione per la fisica maturata durante un biennio dell’Itis Galileo Ferraris di Savona quando circa 7anni fa, quattro/cinque miei studenti mi chiesero di poter continuare a studiare la fisica al di fuori dell’orario scolastico (ora i ragazzi fondatori sono tutti all’università e stanno frequentando il terzo/quarto anno presso facoltà scientifiche); così partirono delle lezioni pomeridiane prima con sette ragazzi per arrivare nel giro di due anni ad una trentina di ragazzi che al mercoledì pomeriggio si davano appuntamento spontaneamente nei laboratori della scuola per seguire i laboratori di fisica e fare esperimenti” ecco come ci ha raccontato la nascita di questo interessante progetto, Bianca Ferrari, l’attuale Presidente dell’Associazione “Giovani per la Scienza” ed ex insegnante di fisica dell’Itis Galileo Ferraris.

La notizia della nascita di “Giovani per la Scienza” arrivò a Luciano Pasquale, Direttore dell’Unione Industriali di Savona che suggerì alla professoressa Ferrari di creare una vera e propria associazione a tutti gli effetti che tutelasse il lavoro svolto fino a quel momento con la presenza di un presidente e di un vice. Grazie all’appoggio dell’Unione Industriale che offriva la propria sede come sede sociale “Giovani per la Scienza” poteva così diventare una associazione legale. L’Associazione Giovani per la Scienza si è costituita ufficialmente in data 19 aprile 2005 e vanta il supporto, oltre a quello dell’Unione Industriali, della Fondazione A. De Mari e della SPES. I soci dell’associazione sono attualmente 70 e sono tutti giovani impegnati nello studio della scienza e della problematiche che essa pone nella società.

“Prima la nostra sede operativa era solo presso l’Itis, ora abbiamo anche un laboratorio presso il Campus universitario di Savona che è nato in soli due mesi; abbiamo ragazzi che provengono da scientifico, classico, nautico etc.. è la cosa ancora più importante da sottolineare è che sono i ragazzi che hanno scelto liberamente e volontariamente di entrare a far parte di questa associazione la cui unica condizione per farvi parte è la serietà e l’impegno nello studio e nelle attività che si svolgono settimanalmente. Le caratteristiche storico culturali diverse di ciascuna scuola permettono un lavoro di squadra con l’apporto di abilità diverse e questo costituisce una reale opportunità di fare di Savona un centro di eccellenza nel panorama scientifico nazionale ed internazionale” ha sottolineato la Ferrari.

Le lezioni che vedono la partecipazione dei ragazzi si compongono di una parte teorica di circa un’ora ad alto livello universitario e di un’altra ora in laboratorio dove vengono inventati esperimenti e dove si fanno studi che vanno dall’elettronica applicata alla meccanica. I ragazzi sono liberi di sperimentare e creare o mettere in pratica le teorie apprese durante le lezioni. Nei laboratori sono stati ripercorsi e ricostruiti gli esperimenti più importanti della storia della fisica, dal pendolo di Foucalt all’esperimento di Cavendish.

Grande importanza viene data anche all’esperienza diretta grazie all’organizzazione di visite didattiche organizzate da “Gioveni oer la Scienza” alle maggiori realtà scientifiche europee, come ad esempio la visita ad una centrale nucleare in Svizzera o alla Città dello Spazio a Tolosa fatte grazie ai contributi della Fondazione De Mari e dell’Unione Industriali che permettono ai ragazzi di pagare solo una piccola quota simbolica, proprio per permettere a tutti i ragazzi di poter partecipare alla attività senza gravare ulteriormente sulla famiglia.

Il direttivo è composto dall’ex prof.ssa Ferrari, dal prof. Pasqualino Addiego e in gran parte dai ragazzi stessi come ad esempio il vice presidente Guido Sivoli, che a soli 18 anni vantava già questa carica. Anche il prof. Luciano Alfini fa parte di questo progetto fin dall’inizio avendo condiviso con Bianca Ferraris molti anni di laboratorio.

“Il nostro compito di educatori è quello di trasmettere ai ragazzi la conoscenza – ha sottolineato la Presidente dei Giovani per la Scienza – e sopratutto vedere i ragazzi come esseri pensanti e agenti cercando di valorizzare le loro diversità. I ragazzi hanno rapporti con l’industria e hanno modo di poter frequentare gli ambienti industriali e mi piace ricordare come diceva Shimon Peres che ci sono due scuole: quella del mattino è quella scelta dai genitori mentre la scuola del pomeriggio è quella che scelgono i ragazzi, ed è compito degli educatori stimolarli e farli avvicinare a realtà alternative che non siano solo tv e sport; i ragazzi se incuriositi nel modo giusto sanno avvicinarsi a cose serie divertendosi e quello che cerchiamo di fare nella nostra associazione è anche quello di responsabilizzarli e renderli autonomi infatti ogni ragazzo ha un compito ben preciso all’interno del gruppo e in ogni gruppo ci sono dei responsabili”.

Nell’organico dell’associazione ci sono anche genitori dei ragazzi come Ezio Battisteli che si occupa di gestire i conti, Anna Gaggero Noberasco che insieme alla figlia Enrica si occupano di gestire i rapporti tra le famiglie e l’associazione. Il direttivo è composto oltre che da Enrica Noberasco anche da Fabio Verbosio, responsabile dei contatti stampa, Giulio Pizzigoni e Guido Sivori, tutti ragazzi che ora frequentano l’università.

“I “Giovani per la Scienza” ogni anno partecipano anche al progetto Fabbriche Aperte, dove ogni industria che partecipa ha un nostro referente che svolge anche la funzione di tutor per i ragazzi delle medie che partecipano attivamente al progetto, (nato par far conoscere da vicino agli studenti il mondo dell’industria e del lavoro) visitando dall’interno le fabbriche che si mettono a disposizione dei ragazzi” ha sottolinato Bianca Ferraris.

Al pomeriggio vengono organizzate anche conferenze alla quali sono invitate anche le famiglie dove vengono trattati ogni volta argomenti diversi che vanno dai buchi neri, alla Luna, a Marte o alla fisica per la medicina, un modo per avvicinare al mondo scientifico anche chi apparentemente non sembra essere interessato.

“É stato un grande momento da ricordare un anno fa quando il professor Antonino Zichichi, presidente del Centro Fermi dopo una visita nei nostri laboratori dell’Itis ha deciso di portare a Savona il progetto nazionale EEE da lui diretto; progetto che ha visto la partecipazione al Cern di Ginevra di tre nostri ragazzi e della nostra associazione per la creazione di un rivelatore a raggi cosmici a energie estreme, che verrà poi installato nei laboratori dell’Itis per captare le particelle provenienti dallo spazio. Ma ancora più grande è stata la nostra soddisfazione quando Zichichi è tornato a Savona per la seconda volta a trovarci in occasiona della conferenza pubblica relativa al “Il Progetto EEE a Savona”, facente parte del progetto nazionale del Centro Fermi “EEE (Estreme Energy Events): portare la scienza nel cuore dei giovani” ideato da Zichichi con il sostegno del Centro Fermi, dell’INFN, del MIUR, del CERN e del CCSEM” ha ricordato Bianca Ferraris.

Lo scopo del Progetto EEE è di intercettare i raggi cosmici a energie estreme che provengono dall’Universo, e di capire dove, come e quando nascono quelli primari che costituiscono la cenere del Big Bang. Affinché il progetto abbia successo è necessaria una triangolazione, ovvero i raggi cosmici devono essere captati in modo sincrono da tre rilevatori posti ad una certa distanza l’uno dall’altro. Per questa ragione sono state coinvolte le tre scuole di Savona (I.I.S. Chiabrera Martini, I.I.S. Ferraris Pancaldo e il Liceo Scientifico Grassi) nelle quali verranno installati i rilevatori.

La captazione sincronizzata da parte dei tre rilevatori dei raggi cosmici ad energie estreme costituirebbe non solo un grande successo per le scuole coinvolte e per l’associazione che ne coordina l’attività, ma per l’intero mondo scientifico. I rilevatori sono stati costruiti dagli studenti presso la sede del CERN di Ginevra.

Il progetto servirà quindi a dare ai giovani una formazione tecnico-scientifica completa.

“Giovani per la Scienza” vede aumentare di anno in anno i suoi soci ed è bello sapere che ci sono tanti giovani che scelgono volontariamente di dedicare il loro tempo alla scienza.

La scienza nel cuore dei giovani: Zichichi a Savona per il progetto Extreme Energy Events

Da IVG.it – 19 Settembre 2008

“Portare la scienza nel cuore dei giovani” è l’obiettivo del progetto “Extreme Energy Events”, che verrà esposto lunedì 22 settembre, a Savona, dal professor Antonino Zichichi. Il noto scienziato e presidente del Centro Fermi di Roma sarà il relatore della conferenza che si svolgerà nella sala convegni dell’Unione Industriali in via Gramsci.

Alle 16 il professor Zichichi incontrerà gli studenti dell’Itis “G. Ferraris” e visiterà i laboratori dove verrà installato il rilevatore MRPC. L’Istituto tecnico e l’Associazione Giovani per la Scienza infatti, nell’ambito del progetto EEE, sotto la direzione del Centro Fermi di Roma e in collaborazione con l’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Genova, parteciperanno alla realizzazione e alla messa in funzione di un telescopio, avviando una raccolta dati che contribuirà a capire dove, quando e come nascono i “raggi cosmici” primari che costituiscono la “cenere” del Big Bang e viaggiano per milioni di anni a partire dalle zone più remote dello spazio.

Quindi, alle 18, la conferenza presso la sala convegni di Confindustria. Dopo il saluto di Marco Macciò, presidente dell’Unione Industriali di Savona. e di G. Battista Siccardi, dirigente scolastico dell’Istituto Ferraris”, l’incontro sarà introdotto da Bianca Ferrari, presidente dell’associazione Giovani per la Scienza. “Per le imprese che noi rappresentiamo – osserva Marco Macciò – è prioritario che siano preservate e rafforzate le specificità professionalizzanti dell’istruzione tecnica e che sia dato peso adeguato all’attività di laboratorio ed all’apprendimento anche pratico, valorizzando il patrimonio di intelligenze e di capacità professionali in grado di creare valore per l’economia e la società”.

Presentazione dell’Associazione

 COMUNICATO STAMPA

In occasione del Centenario della Relatività Ristretta di Einstein nella sede dell’Unione Industriali della Provincia di Savona,il giorno 12 maggio 2005 alle ore 16, verrà presentata l’ Associazione “Giovani per la Scienza”.

Un gruppo di circa trenta giovani studenti , di 14-18 anni, dell’Itis Galileo Ferraris , i quali ogni settimana da tre anni si ritrovano al di fuori dell’orario scolastico per studiare i classici della Fisica, quali Faraday, Maxwell, Bohr, Heisenberg, Einstein, hanno deciso di costituire una Associazione che si rivolga a tutti i giovani che si appassionano alla scienza. E’ nata così a Savona l’Associazione “Giovani per la Scienza” che ha la sua sede sociale presso l’Unione Industriali.

Questi giovani combinano lo studio teorico con le esperienze di laboratorio e ritengono che la fisica non possa basarsi esclusivamente su fatti empirici, ma che sia fatta anche di idee e di ipotesi , perché , come dice Einstein nelle sue note autobiografiche del 1949, i fatti di per sé non possono produrre una conoscenza scientifica senza una costruzione concettuale , libera da pregiudizi.

La sfida è quella di cercare di ricostruire il percorso delle grandi scoperte scientifiche e di riprodurle quando possibile in laboratorio.

E’ nell’età formativa dei 14-18 anni che si decide il proprio futuro e se in questa ristretta fascia di età non ci si avvicina e appassiona alla scienza, è difficile che lo si faccia in seguito.

Sino ad adesso l’attività svolta da questo gruppo dell’ITIS Galileo Ferraris ha riguardato lo studio della relatività ristretta, della fisica nucleare e dei campi elettromagnetici .

L’Associazione ha intenzione di estendere la propria esperienza alle fabbriche e all’università per confrontare ciò che studia con l’applicazione nella ricerca e nella tecnica, perché ritiene molto importante il rapporto triangolare scuola-università-industria.