Giovani per la Scienza

Associazione culturale – scienza, società, industria


Sito ufficiale dell'Associazione "Giovani per la Scienza"
...undici anni di attività!

Giovani per la Scienza - Associazione culturale – scienza, società, industria

“Dedicata ai Giovani per la scienza”

La dedica del compositore Giusto Franco ai GpS

Il musicista savonese Giusto Franco dedica ai GpS un brano da lui creato e intitolato “Dedicata ai Giovani per la Scienza“. Il brano, creato ispirandosi ai Giovani per la Scienza, è accompagnato dalla frase di George Gershwin “Mi piace pensare la musica come una scienza emozionale“.

Il brano è disponibile all’ascolto nel player a destra.

Viaggio Scientifico 2016, Centrale elettrica di Mühleberg

I Giovani per la Scienza in visita alla centrale elettrica di Mühleberg

Tra i giorni 24 e 26 Aprile si è svolto l’annuale Viaggio Scientifico dei Giovani per la Scienza. I ragazzi hanno potuto visitare due realtà molto importanti nella produzione di energia elettrica: il complesso di centrali elettriche di Mühleberg, presso Berna in Svizzera.001

I giovani hanno potuto studiare il funzionamento di diverse tecnologie: idroelettrica, nucleare, solare ed eolica. Quest’ampio sguardo ha permesso di confrontare i diversi metodi di produzione energetica, comparandone le diverse caratteristiche e problematiche.

Inoltre hanno potuto approfondire la complessa gestione di una rete di trasmissione dell’energia elettrica, la continua necessità di avere equilibrio tra energia consumata e prodotta, la necessità di avere un piano energetico a lungo termine d’importanza strategica dal punto di vista nazionale.

003Sulla strada del ritorno i ragazzi hanno visitato la capitale Svizzera, in particolare il famoso orologio sulla via principale, che diede l’ispirazione ad Albert Einstein per la teoria della relatività; dall’orologio è tratto il logo dei Giovani per la Scienza.

Il viaggio è stato possibile grazie ai contributi della Fondazione De Mari, dell’Unione Industriali e delle famiglie dell’associazione.

Logo dell'Associazione

Trecento giovani per le onde gravitazionali

Alla conferenza dei “Giovani per la Scienza” al Campus trecento giovani si sono lasciati affascinare dalle Onde Gravitazionali

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La conferenza “Onde gravitazionali: la voce dell’universo” del dottor Gianluca Gemme ha richiamato tanti giovani, anche se al di fuori dell’orario scolastico.

008Durante la conferenza è stato illustrato il fenomeno fisico delle onde gravitazionali, si è spiegato il funzionamento dell’interferometro Virgo, situato a Cascina (PI), e l’emozione provata dai ricercatori, tra cui in prima persona il relatore, al momento della storica rivelazione.

I Giovani per la Scienza visitano il porto di Savona

Da IVG.it, 27 Febbraio 2016

Concluso il progetto che ha coinvolto l’associazione, l’Autorità Portuale e la Capitaneria di Porto

 

Il giorno Venerdì 26 Febbraio è stata effettuata la visita dei ragazzi dell’associazione Giovani per la Scienza presso il porto di Savona e la sede della Capitaneria di Porto.

visitaPorto

In un pomeriggio che è risultato molto interessante, i ragazzi hanno avuto modo di vedere le operazioni che si svolgono nel porto: accompagnati dal Dottor Leonardo Picozzi hanno girato tra le banchine, osservando il lavoro di carico e scarico di alcune grandi navi. I Giovani hanno assistito allo scarico della cellulosa e delle auto, che vengono mobilitate una ad una dagli addetti del Porto. Inoltre sono potuti entrare nel magazzino di un terminalista che si occupa di rinfuse solide, in particolare di sale (foto), fertilizzanti, soda, pellets.

ProgettoPorto

A conclusione della visita presso l’Autorità Portuale i Giovani per la Scienza sono entrati nel Palacrociere, dove è stata spiegata la difficoltà logistica del gestire fino a diecimila persone in un solo giorno.

Ma il pomeriggio non era ancora terminato per i ragazzi, che si sono quindi spostati presso la sede della Capitaneria di Porto. Qui, accolti dal Comandante Giulio Giraud, hanno potuto vedere e salire sui mezzi a disposizione della Capitaneria, sempre pronti per uscire in mare in caso di emergenza, e visitare la sala di comando, da cui viene costantemente monitorato il traffico dei natanti sia nell’area Savonese, che in generale nel mar Ligure e Mediterraneo.

Viaggio dei Giovani per la Scienza alla scoperta del Porto di Savona

Da savonanews.it, 21 Febbraio 2016.

Se si passa un tunnel che porta da Savona al suo Porto si scopre un mondo che pochi conoscono e neanche immaginano e che pure fa parte della vita pulsante della nostra città

Il primo contatto tra i Giovani per la Scienza e il Porto di Savona è avvenuto durante l’estate 2015, in occasione del concorso “Giovani… idee in porto” in cui l’associazione si è classificata al primo e secondo posto.
Allora i ragazzi si sono resi conto di non conoscere abbastanza una realtà contemporaneamente vicina e molto importante. È nata quindi l’idea che ha portato al progetto “I Giovani per la Scienza alla scoperta del Porto” , per portare i Giovani a incontrarsi con le realtà che agiscono nel Porto di Savona: l’Autorità Portuale e la Capitaneria. Il progetto è strutturato su due momenti, il primo si è svolto Venerdì 19 Febbraio presso la sede al Campus dei Giovani per la Scienza, il secondo sarà il giorno Venerdì 26 Febbraio e sarà un vero e proprio viaggio in pullman di visita all’interno del Porto.
PROGETTO PORTO GPS
Nel primo incontro sono intervenuti il Dottor Leonardo Picozzi dell’Autorità Portuale e il Comandante Giulio Giraud della Capitaneria di Porto. Hanno spiegato le attività del porto di Savona-Vado, in particolare si è parlato dei vari terminalisti che operano sulle banchine, di come si occupano del traffico di rinfuse agricole e industriali sia liquide che solide, di crociere e traghetti, di carbone e petrolio, dei prodotti forestali, acciai e prodotti siderurgici, di frutta e container. La Capitaneria invece si occupa di tutto ciò che riguarda la sicurezza in mare e in porto; controlla una vasta area di mare e verifica il rispetto delle norme da parte delle navi che circolano nelle vicinanze della costa savonese.
Venerdì 26 i Giovani per la Scienza si recheranno poi in visita al porto di Savona, dove potranno toccare con mano la complessità delle attività che vi si svolgono, e comprendere le difficoltà logistiche e tecniche della gestione del porto. A seguire visiteranno la Capitaneria, dove potranno vedere i mezzi utilizzati per la sorveglianza e la sicurezza in mare. I Giovani per la Scienza hanno deciso di vivere questi due incontri allo stesso modo dell’annuale viaggio scientifico. Quindi, con la serietà, la curiosità, la voglia di scoprire e di capire, che portano in giro per l’Europa, effettueranno questo viaggio alla scoperta del Porto di Savona e vedranno attraverso le attività dell’Autorità Portuale e della Capitaneria di Porto quanto esso sia un importante canale nel commercio verso il sud dell’Europa.

Conferenza “La Matematica: il Linguaggio della Natura”

Il prossimo 4 Dicembre, presso l’Aula Magna, Palazzina Lagorio, del Campus Universitario di Savona, avrà luogo la Conferenza

La Matematica: il Linguaggio della Natura“.

Ore 16.30 – 17 registrazione partecipanti

Benvenuto

Ing. Federico Delfino – Pro-Rettore Campus Universitario di Savona

Presenta Prof.ssa Bianca Ferrari – Presidente Associazione

“Giovani per la Scienza”

Intervengono

Dott. Luciano Pasquale – Presidente Camera di Commercio di Savona

Prof. Alessandro Gozzi – Dirigente ISS “Ferraris-Pancaldo”

Dott. Alessandro Berta – Direttore Unione Industriali della Provincia di Savona

Conferenza

Dott. Fabio Verbosio – Matematico  presso l’Istituto di Scienze Computazionali dell’Università di Lugano, Svizzera

Coordina

Dott. Stefano Bruzzone – Vice Presidente Associazione “Giovani per la Scienza

  Tutte le informazioni a questo indirizzo.

La scienza è giovane a Savona

Da Savona Graffiti, 8 Maggio 2015

LA SCIENZA E’ GIOVANE A SAVONA

I “Giovani per la scienza” festeggiano i dieci anni di attività con due appuntamenti

giovani_scienza_2 E’ già trascorso un intero decennio da quando, nel 2005, un gruppo di amici savonesi, appassionati di materie scientifiche, nato intorno all’insegnante Bianca Ferrari, decide di riunirsi in un’associazione rivolta all’approfondimento di particolari temi scientifici. Sembra volato il tempo, per i “Giovani per la scienza”, realtà di cui oggi fanno parte oltre cento ragazzi, tra i 14 e i 27 anni. Studenti, ma anche tecnici e impiegati nel mondo della ricerca che in dieci anni hanno concretizzato trenta progetti, volti alla sperimentazione e creazione di strumenti, promozione di convegni e collaborazioni con l’Istituto Cern di Ginevra. Ben tre le sedi in cui i giovani si riuniscono per discutere tra loro di scienza e per tenere lezioni dimatematica e fisica: presso l’Unione Industriali e l’istituto tecnico “Ferraris-Pancaldo” di Savona e il Campus universitario di Legino. Laboratori in cui la scienza è considerata uno strumento pratico per la risoluzione di problemi, al quale i ragazzi si approcciano con creatività e curiosità, oltre che tramite lo studio fine a sé stesso. Gli spazi che hanno visto la nascita e lo sviluppo dell’associazione savonese saranno i luoghi dove gli “apprendisti scienziati” festeggeranno il loro decennale. Dieci candeline che saranno soffiate venerdì prossimo, 15 maggio, con due appuntamenti, ovviamente di carattere scientifico: il primo si svolgerà di mattina, alle ore 10, presso l’Aula Magna del liceo “Ferraris-Pancaldo” di via Rocca di Legino. Interverranno i soci fondatori dell’associazione, tra i quali parteciperanno anche il dottore Andrea Barbero, “Privat Dozent” presso l’istituto svizzero “Universitätsspital” di Basel e l’ingegnere Sergio Palumberi, dalla “Columbus Flight Director Airbus Defence & Space” di Monaco di Baviera; questi sarà anche il protagonista della conferenza con cui le celebrazioni continueranno nel pomeriggio alle 17, nell’Aula Magna della Palazzina Lagorio, presso il Campus savonese di via Magliotto. Qui, avverrà il secondo appuntamento della giornata, che riguarderà scienza e management della Stazione Spaziale Internazionale. “Cominciamo all’Itis perché lì siamo nati – afferma la Presidente dei “Giovani per la scienza” Bianca Ferrari – interverranno tutti i fondatori, riuniti a Savona per un giorno dalle varie parti d’Italia e Europa, da cui molti di loro provengono, avendo tutti trovato lavoro in ambito scientifico. Ognuno di loro parlerà della sua esperienza, per sottolineare il significato che l’associazione ha avuto nella sua vita e per trasmetterlo alle nuove leve di studenti”. Uno strumento che non è quindi solo motivo per i giovani di condividere con i propri coetanei una passione o stimolare l’ingegno, l’associazione “Giovani per la scienza”. Soprattutto, un’occasione per entrare in contatto con il mondo del lavoro. “Il pomeriggio al Campus, invece, interverranno le autorità degli Enti che hanno da sempre creduto in noi, seguendoci e sostenendoci in questi dieci anni”, conclude. Infatti, i due appuntamenti sono organizzati in collaborazione con Universitätsspital di Basel, AirbusDefence & Space, Unione Industriali della Provincia di Savona, Camera di commercio, Istituto nazionale di fisica nucleare e Università di Genova, Istituto secondario “Ferraris-Pancaldo”, Fondazione “De Mari” della Cassa di Risparmio di Savona, Campus di Legino e Gruppo Astrofili Savonesi. giovani_scienza

I GpS primi e secondi classificati di “Giovani… idee in porto”

L’Autorità Portuale premia i vincitori di “Giovani…idee in porto”

(da IVG.it)

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L’Autorità Portuale di Savona ha premiato i vincitori del contest “Giovani…idee in porto”. Obiettivo del concorso è avvicinare i giovani alle tematiche portuali premiando quei lavori che hanno saputo rappresentare la realtà di Savona-Vado in maniera originale e informale. Primi e secondi classificati sono stati i video inviati dai membri dell’Associazione Giovani per la Scienza, che proprio lo scorso maggio ha festeggiato i 10 anni di attività con un evento ospitato nel Campus di Savona.

L’Associazione, sotto l’egida dell’Unione Industriali di Savona, comprende studenti liceali e tecnici, universitari e giovani già entrati nel mondo del lavoro e della ricerca, tutti accomunati dalla passione per la scienza e la tecnica. Oggi i GpS sono più di cento soci e si riuniscono in due sedi, una presso il Campus Universitario di Savona e una nei laboratori dell’Istituto Ferraris-Pancaldo.

Terzo classificato al contest “Giovani…idee in porto” il video contributo inviato da Dario Arvigo, studente savonese iscritto al Liceo Scientifico Grassi.

I vincitori sono stati scelti dall’Autorità Portuale fra i numerosi video realizzati dagli utenti e caricati sulla piattaforma www.latuaideadimpresa.it, secondo le indicazioni del brief fornito, ossia capire cosa rappresentino oggi il porto di Savona e tutte le sue attività per un target giovane, ma anche conoscere e condividere i modi di comunicazione ed espressione propri dei ragazzi.

La cerimonia di consegna dei premi si è svolta alle ore 11:00 di oggi, giovedì 25 giugno, presso la sede dell’Autorità Portuale di Savona. A premiare i primi tre classificati sono intervenuti il comandante della Capitaneria di Porto di Savona Vincenzo Vitale e il presidente della Port Authority savonese Gianluigi Miazza che si sono complimentati con i ragazzi per i lavori svolti.

 

Festeggiati i 10 anni dei “Giovani per la Scienza”

Festeggiati i 10 anni dei “Giovani per la Scienza”

Celebrazioni all’ISS Ferraris-Pancaldo e al Campus Universitario di Savona per il decennale dell’Associazione “Giovani per la Scienza”

Venerdì 15 Maggio si è svolta a Savona la celebrazione del decennale dell’Associazione “Giovani per la Scienza”. La mattina, dalle ore 10:00 alle 12:30 sono intervenuti i soci fondatori nell’aula magna dell’ISS Ferraris-Pancaldo, dove è nata l’associazione, giungendo dai loro luoghi di lavoro, chi da Genova, chi da Trieste, chi da Londra, chi da Lugano… Ad assistere presenti molti studenti del Ferraris-Pancaldo, le autorità scolastiche, alcuni genitori, il direttore dell’Unione Industriali di Savona il Dott. Alessandro Berta e il manifacturing manager dell’Infineum il Dott. Marco Macciò.002 MATTINO ALL'ITIS Si è ripercorso, con 16 interviste ai fondatori , la loro esperienza di 10 anni ed oltre all’interno dei “Giovani per la Scienza”. Con questi interventi si è voluto raccontare com’è nata e cos’è oggi l’Associazione “Giovani per la Scienza”, che quest’anno ha raggiunto 104 soci. . Nel pomeriggio, dalle ore 17:00 presso il Campus Universitario di Savona, nell’aula magna della palazzina Lagorio, di fronte a un pubblico di quasi 200 persone, è stata presentata l’Associazione “Giovani per la Scienza” attraverso gli interventi di tutti gli enti che hanno dato fiducia e sostenuto l’associazione in questi 10 anni: l’Unione Industriali della Provincia di Savona, l’Università degli studi di Genova, il Campus Universitario di Savona, la S.P.E.S., l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con il patrocinio della Camera di Commercio di Savona e della Fondazione “De Mari”. Sono intervenuti in questo senso il rettore del Campus di Savona Federico Delfino, sostenendo che il Campus e i GpS vanno nella stessa direzione, il dirigente scolastico dell’IIS Ferraris-Pancaldo Alessandro Gozzi, che è orgoglioso di avere questo gruppo tra le eccellenze della scuola, Gianluca Gemme, primo ricercatore dell’INFN Sezione Genova, che ha ricordato i primi incontri con i GpS e la scoperta non solo del loro impegno, ma anche della loro maestria, essendo riusciti a costruire un esperimento complesso come quello del pendolo di Foucault. Ma per ricostruire la storia dell’Associazione “Giovani per la Scienza”, sin dalla nascita, sono state importanti le parole del Presidente della Camera di Commercio di Savona Luciano Pasquale e quelle del Direttore dell’Unione Industriali di Savona Alessandro Berta. 005 POM AL CAMPUSIl Dott. Pasquale, a quei tempi direttore dell’Unione Industriali di Savona, della nascita dei “Giovani per la Scienza” ha detto: “mi sento come chi dopo dieci anni vede realizzato un sogno” e ha raccontato di quel “primo incontro con la professoressa Bianca Ferrari e uno sparuto numero di ragazzi nella sede dell’Unione Industriali di Savona, che incredibilmente chiedevano supporto per poter , fuori dagli orari scolastici, fare degli esperimenti di fisica”. Importante testimonianza è stata poi quella dell’attuale direttore dell’Unione Industriali di Savona il Dott. Alessandro Berta, che dieci anni fa nelle vesti di avvocato ha aiutato i fondatori a scrivere lo statuto e l’atto costitutivo dell’Associazione “Giovani per la Scienza”, e che ha raccontato “ricordo perfettamente nella costruzione delle regole dell’Associazione(…)il problema era che era composta al 98% da minorenni(…)e si doveva e si voleva fare in modo che fossero i ragazzi la vera anima dell’Associazione “Giovani per la Scienza”(…)si è costruito così un sistema in cui i ragazzi diventano grandi”. “Ma perché, ha continuato il dott. Berta, è importante e qual  è il valore aggiunto che danno i Giovani per la Scienza? Il fatto che lì dentro c’è una capacità di passare le conoscenze tra un giovane e l’altro e di lavorare insieme, attraverso la costruzione di esperimenti in gruppo, quindi la capacità a relazionarsi, che nella vita e nel lavoro devi avere”. Ha seguito la conferenza “Scienza e Management della Stazione Spaziale” tenuta dall’Ing. Sergio Palumberi, socio fondatore dell’Associazione e Flight Director presso Airbus Defence and Space a Monaco di Baviera. Palumberi, trascinando e affascinando il pubblico, ha parlato di come passino le giornate gli astronauti, quali siano gli esperimenti a cui stanno lavorando, con tutte le ricadute sulla Terra, sia tecniche industriali che mediche, di quanto sia prezioso il loro tempo ( 10.000 dollari al minuto!) e di come quindi sia fondamentale programmare in anticipo le loro attività minuto per minuto e quale sia il lavoro di programmazione che si svolge a Terra, che sta dietro a quello che si vede, affinché tutto funzioni perfettamente. Il flight director infatti è la figura che si occupa del coordinamento dei lavori di programmazione, controlla che gli astronauti rispettino le tabelle che sono state preparate per loro e che tutti loro operino in perfette condizioni di lavoro e di salute. 010 POM AL CAMPUSHa concluso la Prof. Bianca Ferrari, fondatrice e presidente dei Giovani per la Scienza, osservando che la scienza e la conoscenza sono infinite, perché è il pensiero dell’uomo che è infinito ed è del pensiero dei giovani che ci si deve occupare, perché è nel loro pensiero che risiedono tutte le potenzialità della nostra specie.

COMITATO STAMPA dei GIOVANI PER LA SCIENZA

I Giovani per la Scienza di Savona festeggiano il decimo compleanno

Da IVG.it, 8 Maggio 2015

unione-industriali-savona-282586.660x368 Savona. I Giovani per la Scienza di Savona soffieranno venerdì 17 maggio sulla decima candelina. La celebrazione del decennale dell’Associazione nata su iniziativa di un gruppo di studenti dell’Itis Ferraris appassionati di temi scientifici, coordinati dalla professoressa Bianca Ferrari, sarà l’occasione persottolineare lo sviluppo esponenziale dei giovani savonesi cultori di scienza, che da un piccolo nucleo di adepti hanno oggi superato il traguardo dei 100 aderenti.

L’associazione ha sede presso l’Unione Industriali di Savona e utilizza per per le proprie attività i laboratori scientifici del Ferraris e del Campus universitario di Savona. La cerimonia del decennale è in programma alle ore 10 presso l’aula magna dell’Istituto Ferraris Pancaldo di via alla Rocca, alla presenza dei soci fondatori (Bianca Ferrari è tuttora presidente dell’Associazione) e con la partecipazione degli scienziati Andrea Barbero (nella foto in una conferenza all’Unione Industriali), docente dell’Università di Basilea, e Sergio Palumberi, di Airbus Defence & Space a Monaco di Baviera. Quest’ultimo è un po’ il personaggio – simbolo dei Giovani per la Scienza savonesi, di cui è stato socio fondatore. Diplomato al Ferraris nel 1999 come perito elettrotecnico, si è poi laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino e dal 2008 lavora per il progetto Colombo, il laboratorio europeo della Stazione Spaziale Internazionale, di cui è attualmente Flight Director (direttore di volo). Dal prossimo settembre assumerà la responsabilità di tutte le attività nel laboratorio Columbus, inclusa la missione dell’astronauta europeo Tim Peake. La giornata dei Giovani per la Scienza proseguirà nel pomeriggio di venerdì nell’aula magna di Palazzina Lagorio, nel Campus di Savona, con un incontro alle 17. Dopo i saluti del pro rettore Federico Delfino e del vicepresidente dei Giovani per la Scienza, Stefano Bruzzone, interverranno il presidente della Camera di Commercio Luciano Pasquale, il primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Genova, Gianluca Gemme, il dirigente scolastico del Ferraris Pancaldo Alessandro Gozzi e il direttore dell’Unione Industriali di Savona Alessandro Berta. Seguirà la conferenza di Sergio Palumberi su “Scienza e management dalla Stazione Spaziale Internazionale”. Concluderà Bianca Ferrari.

I Giovani per la Scienza “vincono” una gita al CERN

Da Savona Graffiti, 4 Maggio 2015

I “GIOVANI PER LA SCIENZA” “VINCONO” UNA GITA AL CERN

90 ragazzi savonesi ospiti dello scienziato Benvenuti a Ginevra

2015 CERN Da Savona a Ginevra. Questo il viaggio compiuto nei giorni scorsi dai ragazzi appassionati di materie scientifiche riuniti nell’associazione “Giovani per la scienza”. Una gita all’istituto Cern, uno dei maggiori centri di ricerca europei, come premio per l’impegno, l’entusiasmo e gli studi profusi durante gli incontri pomeridiani in cui i giovani studenti, nelle loro diverse sedi, approfondiscono e sperimentano da vicino e in maniera pratica le varie discipline scientifiche. giovani_cern_1 In terra svizzera, i novanta Savonesi che hanno partecipato alla trasferta sono stati ricevuti dallo scienziato Cristoforo Benvenuti, noto per aver scoperto l’applicazione dell’ultra vuoto. I ragazzi dell’associazione presieduta dall’insegnante Bianca Ferrari hanno discusso con il professore in merito ai test che i giovani stanno sperimentando, in collaborazione con l’inventore Vittorio Schincaglia, anch’egli presente all’incontro, circa il prototipo di pannello solare fondato sul vuoto ultra spinto che Schincaglia sta installando nel suo laboratorio di Segno, sulle alture di Vado Ligure. “I “Giovani per la scienza” e Benvenuti hanno parlato inoltre dell’applicazione dell’ultra vuoto all’acceleratore LHC – spiega Bianca Ferrari – ciò permette ai protoni di arrivare a velocità vicinissime a quella della luce, grazie al fatto che non si scontrano con le molecole dell’aria e quindi non vengono frenati durante i 40 milioni di giri al secondo che fanno nei 27 km di anello”. Un’esperienza che è stata possibile anche grazie ai contributi della Fondazione De Mari e dell’Unione Industriali di Savona, presso la cui sede l’associazione cura un laboratorio, insieme agli spazi dell’Itis e del Campus di Legino. Un’avventura, quella dei “Giovani per la scienza”, che dura da tempo: infatti, il direttivo dell’associazione, che conta più di cento giovani studenti savonesi, di età media tra i 18 e i 30 anni, si prepara a festeggiare il decimo anniversario della sua fondazione con diverse iniziative in programma per il prossimo 15 maggio. giovani_scienza

I Giovani per la Scienza compiono 10 anni!

I Giovani per la Scienza compiono 10 anni!

Il 15 Maggio celebrazione decennale all’ISS Ferraris-Pancaldo e al Campus Universitario di Savona

Il giorno 15/05/2015 celebreremo il decennale dell’Associazione “Giovani per la Scienza”. assemblea ordinaria 2015 La mattina, dalle 10:00 alle 12:30 interverranno i soci fondatori nell’aula magna dell’ISS Ferraris-Pancaldo, dove è nata l’associazione. Questi ragazzi, grazie alla preparazione tecnico-scientifica impartitagli dalla scuola, alla passione per la scienza che vive nell’Associazione, ed alla loro volontà e dedizione, si sono costruiti la strada che li ha portati a trovare un lavoro, chi a Savona, chi a Genova, in Italia, e in Europa. Ad assistere saranno presenti molti studenti del Ferraris-Pancaldo, le autorità scolastiche, alcuni genitori e i rappresentanti delle aziende del territorio. Sarà un’intervista ai fondatori attraverso cui essi porteranno la loro esperienza, di 10 anni ed oltre all’interno dei “Giovani per la Scienza”, alle nuove leve. E’ attraverso il loro vissuto che si vuole raccontare com’è nata per caso e cos’è oggi l’Associazione “Giovani per la Scienza”, che quest’anno ha raggiunto 104 soci. Come in un organismo vivente da poche cellule si è sviluppato un gruppo, con il suo carattere, non solo scientifico ma anche umano, di solidarietà, di capacità organizzativa, di specificità e scopi diversi, ma tutti uniti dalla passione nel chiedersi il perché delle cose e nel provare a progettare e costruire esperimenti scientifici. Nel pomeriggio, dalle ore 17:00 presso il Campus Universitario di Savona, nell’aula magna della palazzina Lagorio verrà presentata l’Associazione “Giovani per la Scienza” attraverso gli interventi di tutti gli enti che ci hanno dato fiducia e sostenuto in questi 10 anni: l’Unione Industriali della Provincia di Savona, l’Università degli studi di Genova, il Campus Universitario di Savona, la S.P.E.S., l’I.N.F.N della sezione di Genova, con il patrocinio della Camera di Commercio di Savona e della Fondazione “De Mari” e con la collaborazione del Gruppo Astrofili Savonesi. Seguirà la conferenza “Scienza e Management della Stazione Spaziale” tenuta dall’Ing. Sergio Palumberi, socio fondatore dell’Associazione e flight director presso Airbus Defence and Space a Monaco di Baviera.

I “Giovani per la Scienza” vi aspettano!

Comitato stampa Associazione “Giovani per la Scienza”

Il progetto EEE continua a Savona

Al Campus di Savona più di 80 tra giovani, docenti e ricercatori di Savona, Genova e Lodi, saranno ospiti dell’associazione Giovani per la Scienza, in collaborazione con l’INFN di Genova per discutere della loro presa dati sui raggi cosmici a energie estreme, il progetto nazionale EEE guidato dal Centro Fermi di Roma.

Giovedì 12/2/15, aula 117 palazzina Lagorio

dalle ore 11 alle ore 16

DIGITAL CAMERAL’associazione Giovani per la Scienza partecipa al progetto nazionale EEE (Estreme Energy Events), progetto per la rilevazione di raggi cosmici a energie estreme con rilevatori MRPC, posti in moltissime scuole d’Italia.

La collaborazione dei Giovani per la Scienza è con il liceo Chiabrera, il liceo Grassi, e l’ istituto tecnico–nautico Ferraris Pancaldo di Savona , e con il liceo Gandini di Lodi.

DIGITAL CAMERAQuattro rivelatori MRPC sono stati costruiti dai giovani dell’associazione e delle quattro scuole presso il CERN di Ginevra, poi trasportati a Genova presso l’INFN per essere testati e ora sono in presa dati presso le scuole stesse.

I giovani sono divisi in squadre che ogni giorno nelle loro scuole devono controllare il buon funzionamento dei rivelatori e poi da casa a distanza possono collegarsi per la presa dati, l’elaborazione e il coordinamento dei gruppi di lavoro.

E’ un progetto scientifico a tutti i livelli, studiato nel mondo per capire la provenienza di questi raggi a energie elevatissime, che impattano l’atmosfera terrestre provenendo dal cosmo.

Al convegno nazionale di Erice tenuto nel dicembre scorso i ragazzi e i docenti di Savona sono già stati apprezzati e portati ad esempio per gli ottimi risultati che stanno ottenendo.

SVolta.net intervista Bianca Ferrari

conf28112014In occasione della conferenza “Onde gravitazionali e polvere di stelle – Il metodo scientifico nell’era della comunicazione globale” tenutasi lo scorso 28 Novembre presso la sala convegni dell’Unione Industriali di Savona, SVolta.net intervista la Presidente Bianca Ferrari.  

Gianluca Gemme ha parlato dell’errore, che è quello che accompagna tutti i giorni i nostri ragazzi nei laboratori, ma è anche quello che dimostra la grandezza dell’uomo: perché se si è capaci di essere modesti e di riconoscerlo, è quello che dà la voglia di andare oltre e scoprire qualcosa di nuovo.

Bianca Ferrari. Intervista completa su  www.svolta.net

CONFERENZA: Onde gravitazionali e polvere di stelle

CONFERENZA

Onde gravitazionali e polvere di stelle

Il metodo scientifico nell’era della comunicazione globale

Venerdì 28 novembre 2014 – Ore 16:30

Sala Convegni Unione Industriali di Savona, Via Gramsci 10

 

 Abbagli, bufale ed errori popolano la strada che l’uomo ha percorso per conoscere ed interpretare l’Universo. E non solo nella visione antica di una Natura antropomorfa, fatta di spiriti e di dei.

E’ stato così anche dopo che il metodo di Galileo ci ha insegnato a guardare con più attenzione e intelligenza i fenomeni naturali.

Ancora oggi, nella nostra era ipertecnologica e di comunicazione globale, ci capita – e spesso – di prendere sorprendenti cantonate.  In realtà, però, riconoscere e correggere i propri errori è l’essenza stessa del metodo scientifico, inaugurato da Galileo più di 400 anni fa.

conf28112014 Sbagliarsi fa parte del gioco. Ripercorriamo il recente caso dell’esperimento BICEP-2 e della “scoperta” delle onde gravitazionali primordiali per riflettere su questi temi, in particolare sul delicato rapporto tra scienza e mezzi di comunicazione di massa nel mondo globale.

 

Programma

Saluto

Dott. Alessandro Berta – Direttore Unione Industriali della Provincia di Savona

Presenta

Prof.ssa Bianca Ferrari – Presidente Associazione “Giovani per la Scienza”

Coordina

Vincenzo Craviotto

Socio “Giovani per la Scienza”

Conferenza

Dott. Gianluca Gemme Primo Ricercatore

INFN Genova

 

Intervengono

Ing. Federico Delfino Prorettore

Campus Universitario di Savona

Prof. Alessandro Gozzi Dirigente

ISS Ferraris -Pancaldo

Conclude

Dott. Stefano Bruzzone Vice Presidente

Associazione “Giovani per la Scienza”

I Giovani per la Scienza affrontano le alte tecnologie e provano a stampare in 3D

Comunicato Stampa

Conferenza al Campus

I Giovani per la Scienza affrontano le alte tecnologie  e provano a stampare in 3D

Venerdì 17 ottobre, al Campus Universitario di Savona, presso l’Associazione Giovani per la Scienza, palazzina Delfino, aula 101, si terrà una presentazione della stampante 3D guidata dal programmatore Marco Patrone e dall’ingegnere Luca Pelizzoni.

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La stampante 3D è un particolare tipo di macchina che permette di creare un oggetto solido, a 3 dimensioni, partendo da un modello digitale, disegnato con un apposito software; il materiale usato può variare, ma si tratta solitamente di materiale plastico applicato per sovrapposizione in strati (produzione additiva).

Esistono diversi modelli di questa nuova stampante e ormai si possono creare oggetti usati nella vita quotidiana come per esempio vasi, occhiali, cover per telefono, ecc.

stampa3DQuesta particolare stampante verrà lasciata nei laboratori dell’Associazione per un certo periodo di tempo, chissà che i Giovani riescano a risolvere alcuni problemi nella costruzione dei loro esperimenti con questa innovativa tecnologia.

I Giovani per la Scienza e il nuovo esperimento alla “casa-fungo” di Segno

I Giovani per la Scienza e il nuovo esperimento alla “casa-fungo” di Segno

001Vittorio Schincaglia, Bianca Ferrari, Luciano Arfini e i Giovani per la Scienza

”I giovani hanno un potenziale di entusiasmo che non deve essere frustrato” Questa frase è tratta dalla mail del fisico Cristoforo Benvenuti del CERN di Ginevra, inviata al presidente della Associazione Giovani per la Scienza, Bianca Ferrari, riferendosi all’entusiasmo con cui i giovani soci trattano la scienza.

Cosa unisce il professore Benvenuti, fisico e studioso di fama mondiale, inventore del vuoto ultra-spinto, utilizzato al CERN per il funzionamento degli acceleratori di particelle e l’associazione dei Giovani per la scienza?

Proprio questa tecnica di ultra vuoto è stata applicata dal professor Benvenuti a un pannello termico, che è stato usato per ricoprire l’aeroporto di Ginevra e verrà ora sperimentata a Segno, frazione di Vado Ligure (Savona) nella particolare “casa- fungo” costruita dal Signor Vittorio Schincaglia, Il quale assisterà i giovani nel monitorare e studiare un pannello donato dallo stesso Benvenuti.

I risultati raccolti dai Giovani per la Scienza verranno portati al CERN in un incontro col fisico Benvenuti nel mese di marzo, viaggio organizzato grazie al sostegno della Fondazione De Mari e dell’Unione Industriali di Savona..

La passione e la curiosità di questo cultore di fisica applicata e innovativo costruttore del CERN hanno attirato l’attenzione della Facoltà di Ingegneria del Campus di Savona e dei “Giovani per la scienza”.

Perciò il giorno 3 Ottobre l’associazione, si è ritrovata a Segno, in collaborazione con il signor Schincaglia e i rappresentanti dell’ingegneria del Campus Universitario di Savona, per illustrare e sperimentare questo innovativo progetto a basso impatto ambientale e alto rendimento.

004Luigi Aru,Bianca Ferrari, l'assessore Mirella Oliveri, Vittorio Schincaglia, Rino Lunardon, Luciano Arfini con i Giovani per la scienza

Ma cerchiamo di capire meglio cosa sono questi pannelli: sono basati sulle tecnologie dell’ultra vuoto sviluppate al CERN di Ginevra per gli acceleratori di particelle. Questa nuova generazione di pannelli solari termici è il frutto dei collegamenti tra CERN e Industria per lo sviluppo e l’applicazione pratica di nuove tecnologie emerse nel campo della fisica, come ha detto Benvenuti “I pannelli sono nati da tecnologie del vuoto e sono stati sviluppati per scopi di fisica fondamentale, cioè per la ricerca di base, ed è molto gratificante vederli oggi utilizzati per applicazioni delle energie rinnovabili”.

La tecnologia dell’ultra vuoto consente alle camere di calore dei pannelli un isolamento al massimo livello, andando a ridurre la dispersione di calore. I pannelli sono anche in grado di catturare l’energia prodotta dalla luce diffusa in modo più efficiente rispetto ai tradizionali.

Ogni pannello ha una “pompa getter” che produce l’ultra vuoto.

Il getter significa “assorbente” in lingua inglese. Si tratta solitamente di contenitori piccoli ad anello riempiti con metalli che hanno un’ossidazione molto veloce. Quando nell’ambiente da utilizzare è stato fatto il massimo vuoto possibile e il tutto è stato sigillato, il getter viene riscaldato a temperatura elevata provocando così l’evaporazione del metallo, che reagisce con qualsiasi gas residuo e cade formando un deposito metallico di colore argenteo alla base, aumentandone così notevolmente lo stato di vuoto.

Il vuoto ultra-spinto permette di raggiungere un isolamento termico eccezionale, riducendo le perdite di calore e migliorando l’efficienza dei pannelli.

Ancora una volta la collaborazione tra realtà diverse, ma tutte aperte ai giovani, se è rivelata vincente: basta “non frustrare l’entusiasmo” dei ragazzi per avere delle risposte sorprendenti.

 

Scritto da:

Giorgio Crepaldi, Giulia Frumento, Greta Amorelli, soci dei “Giovani per la Scienza”

 

Eletto il nuovo Consiglio Direttivo

L’Associazione Giovani per la Scienza ha compiuto 9 anni

Eletto il nuovo Consiglio Direttivo

2 assemblea GpSLa scienza in mano ai giovani rivive e suscita ancora grandi passioni.

Il 9 maggio 2014 i Giovani per la Scienza si sono riuniti presso il Campus Universitario di Savona nella loro assemblea ordinaria per parlare dei progetti da loro realizzati e di come poter trasmettere agli altri giovani quanto è il fascino da loro trovato in questi anni trascorsi a incontrarsi per parlare di scienza e per provare a realizzare esperimenti da loro stessi progettati.

Dodici sono stati i fondatori dell’associazione il 19 aprile del 2005, affascinati dalla commemorazione del centenario di Einstein e da quel mondo della relatività, che da una parte suscita fantasia e immaginazione tipiche delle menti giovani, dall’altra richiede grande impegno e profondità di pensiero per poter avvicinarsi alla comprensione scientifica di un mondo così al di là dell’immediato, eppure indispensabile ormai in tutti i grandi progetti realizzati dall’uomo.

I fondatori hanno raggiunto con successo il loro posto nel mondo del lavoro e ora spingono le nuove leve a portare avanti le tante attività che ormai fanno parte del numerosissimo gruppo, vicino ai 100 soci. Per questo è stato eletto il nuovo consiglio direttivo, con la maggioranza ai giovani: Bianca Ferrari Presidente, Stefano Bruzzone vicepresidente e i consiglieri Luciano Arfini, Ezio Battistelli, Guido Sivori, Giulio Pizzigoni, Vincenzo Craviotto. 1 ASSEMBLEA GpS 9,5,14

Cultura umanistica e cultura scientifica si incontrano

Cultura umanistica e cultura scientifica si incontrano

lo dimostrano i giovani al Campus Universitario di Savona

Lunedì 17 Febbraio alle 11:30, nell’aula 101 della palazzina Delfino, verranno presentati i lavori scientifici che hanno visto lavorare insieme in questi mesi all’interno delle attività dell’associazione Giovani per la Scienza un gruppo di giovani di “scienze umane” appartenenti al liceo Della Rovere con compagni delle altre scuole savonesi e la guida di giovani soci universitari. culture si incontrano 1 La scienza e la storia umana che verranno presentate dai giovani cominceranno dagli studi di Galilei sulla caduta dei corpi attraverso il suo piano inclinato, ricostruito in laboratorio e dai suoi esperimenti ideali, come li chiamò Einstein, che lo portarono alle rivoluzionarie concezioni del mondo, che tanto gli costarono nella vita.

Giovani ragazze, arte, tecnica, possono essere un tutt’unoculture si incontrano 2

Il secondo lavoro farà passare oltre due secoli di storia scientifica e riguarderà la ricostruzione di strumentazione fatta da Alessandra, Martina, Nicole e Silvia delle scuole superiori di Savona, per studiare le linee di forza dei campi elettrici, che verranno proiettate e mostreranno figure armoniose formarsi e variare sulla parete al cambio della forma degli elettrodi costruiti e saldati dalle giovani stesse. Senza i campi elettrici oggi non avremmo neanche i cellulari.

La scienza e la tecnica ai tempi nostri culture si incontrano 3

Il terzo esperimento infine porterà attraverso un salto di altri due secoli ai nostri tempi. Si tratta di una macchinina, che si muoverà nell’aula con le parole “avanti”, “indietro”, “a destra” e “a sinistra”, comandata a distanza attraverso la voce dei giovani, grazie a un sofisticato circuito elettronico costruito e programmato anche questa volta dai giovani stessi.

I Giovani per la Scienza in visita a VIRGO

UNA MERAVIGLIA ITALIANA POCO CONOSCIUTA

 

6 CHILOMETRI DI GIGANTESCHI TUBI SOTTO VUOTO ULTRA SPINTO DI UN MILIONESIMO DI MILIONESIMO DI ATMOSFERE ALLA RICERCA DELLE ONDE GRAVITAZIONALI DI EINSTEIN.

virgo gruppo I Giovani per la Scienza, che hanno sede presso l’Unione Industriali e i laboratori del Campus e dell’ITIS di Savona, sono stati accolti e guidati dal ricercatore Dott. Franco Frasconi a Cascina, presso Pisa, per visitare l’interferometro VIRGO (http://www.ego-gw.it/public/virgo/virgo.aspx), uno tra i laboratori più avanzati del Mondo, che esplora l’Universo per confermare la teoria generale di Einstein. virgo immagine E’ una eccellenza italiana, che conferma che i nostri scienziati non sono secondi a nessuno nel Mondo. Questi esempi visivi e la passione di chi vi lavora e li realizza entusiasmano i giovani e li spingono a intraprendere gli studi scientifici.

Intervista alla presidentessa dei “Giovani per la Scienza” Bianca Ferrari

Da savonanews.it

Savona: “Giovani per la Scienza” crede nei ragazzi.

Intervista_bianca

Savona News è andata a trovare Bianca Ferrari (nella foto) per capire come è nata l’Associazione “Giovani per la Scienza”, un’associazione che è qualcosa di unico nel panorama italiano e anche in Europa.

“Questa associazione è nata grazie alla passione per la fisica maturata durante un biennio dell’Itis Galileo Ferraris di Savona quando circa 7anni fa, quattro/cinque miei studenti mi chiesero di poter continuare a studiare la fisica al di fuori dell’orario scolastico (ora i ragazzi fondatori sono tutti all’università e stanno frequentando il terzo/quarto anno presso facoltà scientifiche); così partirono delle lezioni pomeridiane prima con sette ragazzi per arrivare nel giro di due anni ad una trentina di ragazzi che al mercoledì pomeriggio si davano appuntamento spontaneamente nei laboratori della scuola per seguire i laboratori di fisica e fare esperimenti” ecco come ci ha raccontato la nascita di questo interessante progetto, Bianca Ferrari, l’attuale Presidente dell’Associazione “Giovani per la Scienza” ed ex insegnante di fisica dell’Itis Galileo Ferraris.

La notizia della nascita di “Giovani per la Scienza” arrivò a Luciano Pasquale, Direttore dell’Unione Industriali di Savona che suggerì alla professoressa Ferrari di creare una vera e propria associazione a tutti gli effetti che tutelasse il lavoro svolto fino a quel momento con la presenza di un presidente e di un vice. Grazie all’appoggio dell’Unione Industriale che offriva la propria sede come sede sociale “Giovani per la Scienza” poteva così diventare una associazione legale. L’Associazione Giovani per la Scienza si è costituita ufficialmente in data 19 aprile 2005 e vanta il supporto, oltre a quello dell’Unione Industriali, della Fondazione A. De Mari e della SPES. I soci dell’associazione sono attualmente 70 e sono tutti giovani impegnati nello studio della scienza e della problematiche che essa pone nella società.

“Prima la nostra sede operativa era solo presso l’Itis, ora abbiamo anche un laboratorio presso il Campus universitario di Savona che è nato in soli due mesi; abbiamo ragazzi che provengono da scientifico, classico, nautico etc.. è la cosa ancora più importante da sottolineare è che sono i ragazzi che hanno scelto liberamente e volontariamente di entrare a far parte di questa associazione la cui unica condizione per farvi parte è la serietà e l’impegno nello studio e nelle attività che si svolgono settimanalmente. Le caratteristiche storico culturali diverse di ciascuna scuola permettono un lavoro di squadra con l’apporto di abilità diverse e questo costituisce una reale opportunità di fare di Savona un centro di eccellenza nel panorama scientifico nazionale ed internazionale” ha sottolineato la Ferrari.

Le lezioni che vedono la partecipazione dei ragazzi si compongono di una parte teorica di circa un’ora ad alto livello universitario e di un’altra ora in laboratorio dove vengono inventati esperimenti e dove si fanno studi che vanno dall’elettronica applicata alla meccanica. I ragazzi sono liberi di sperimentare e creare o mettere in pratica le teorie apprese durante le lezioni. Nei laboratori sono stati ripercorsi e ricostruiti gli esperimenti più importanti della storia della fisica, dal pendolo di Foucalt all’esperimento di Cavendish.

Grande importanza viene data anche all’esperienza diretta grazie all’organizzazione di visite didattiche organizzate da “Gioveni oer la Scienza” alle maggiori realtà scientifiche europee, come ad esempio la visita ad una centrale nucleare in Svizzera o alla Città dello Spazio a Tolosa fatte grazie ai contributi della Fondazione De Mari e dell’Unione Industriali che permettono ai ragazzi di pagare solo una piccola quota simbolica, proprio per permettere a tutti i ragazzi di poter partecipare alla attività senza gravare ulteriormente sulla famiglia.

Il direttivo è composto dall’ex prof.ssa Ferrari, dal prof. Pasqualino Addiego e in gran parte dai ragazzi stessi come ad esempio il vice presidente Guido Sivoli, che a soli 18 anni vantava già questa carica. Anche il prof. Luciano Alfini fa parte di questo progetto fin dall’inizio avendo condiviso con Bianca Ferraris molti anni di laboratorio.

“Il nostro compito di educatori è quello di trasmettere ai ragazzi la conoscenza – ha sottolineato la Presidente dei Giovani per la Scienza – e sopratutto vedere i ragazzi come esseri pensanti e agenti cercando di valorizzare le loro diversità. I ragazzi hanno rapporti con l’industria e hanno modo di poter frequentare gli ambienti industriali e mi piace ricordare come diceva Shimon Peres che ci sono due scuole: quella del mattino è quella scelta dai genitori mentre la scuola del pomeriggio è quella che scelgono i ragazzi, ed è compito degli educatori stimolarli e farli avvicinare a realtà alternative che non siano solo tv e sport; i ragazzi se incuriositi nel modo giusto sanno avvicinarsi a cose serie divertendosi e quello che cerchiamo di fare nella nostra associazione è anche quello di responsabilizzarli e renderli autonomi infatti ogni ragazzo ha un compito ben preciso all’interno del gruppo e in ogni gruppo ci sono dei responsabili”.

Nell’organico dell’associazione ci sono anche genitori dei ragazzi come Ezio Battisteli che si occupa di gestire i conti, Anna Gaggero Noberasco che insieme alla figlia Enrica si occupano di gestire i rapporti tra le famiglie e l’associazione. Il direttivo è composto oltre che da Enrica Noberasco anche da Fabio Verbosio, responsabile dei contatti stampa, Giulio Pizzigoni e Guido Sivori, tutti ragazzi che ora frequentano l’università.

“I “Giovani per la Scienza” ogni anno partecipano anche al progetto Fabbriche Aperte, dove ogni industria che partecipa ha un nostro referente che svolge anche la funzione di tutor per i ragazzi delle medie che partecipano attivamente al progetto, (nato par far conoscere da vicino agli studenti il mondo dell’industria e del lavoro) visitando dall’interno le fabbriche che si mettono a disposizione dei ragazzi” ha sottolinato Bianca Ferrari.

Al pomeriggio vengono organizzate anche conferenze alla quali sono invitate anche le famiglie dove vengono trattati ogni volta argomenti diversi che vanno dai buchi neri, alla Luna, a Marte o alla fisica per la medicina, un modo per avvicinare al mondo scientifico anche chi apparentemente non sembra essere interessato.

“É stato un grande momento da ricordare un anno fa quando il professor Antonino Zichichi, presidente del Centro Fermi dopo una visita nei nostri laboratori dell’Itis ha deciso di portare a Savona il progetto nazionale EEE da lui diretto; progetto che ha visto la partecipazione al Cern di Ginevra di tre nostri ragazzi e della nostra associazione per la creazione di un rivelatore a raggi cosmici a energie estreme, che verrà poi installato nei laboratori dell’Itis per captare le particelle provenienti dallo spazio. Ma ancora più grande è stata la nostra soddisfazione quando Zichichi è tornato a Savona per la seconda volta a trovarci in occasiona della conferenza pubblica relativa al “Il Progetto EEE a Savona”, facente parte del progetto nazionale del Centro Fermi “EEE (Estreme Energy Events): portare la scienza nel cuore dei giovani” ideato da Zichichi con il sostegno del Centro Fermi, dell’INFN, del MIUR, del CERN e del CCSEM” ha ricordato Bianca Ferrari.

Lo scopo del Progetto EEE è di intercettare i raggi cosmici a energie estreme che provengono dall’Universo, e di capire dove, come e quando nascono quelli primari che costituiscono la cenere del Big Bang. Affinché il progetto abbia successo è necessaria una triangolazione, ovvero i raggi cosmici devono essere captati in modo sincrono da tre rilevatori posti ad una certa distanza l’uno dall’altro.

Per questa ragione sono state coinvolte le tre scuole di Savona (I.I.S. Chiabrera Martini, I.I.S. Ferraris Pancaldo e il Liceo Scientifico Grassi) nelle quali verranno installati i rilevatori.

La captazione sincronizzata da parte dei tre rilevatori dei raggi cosmici ad energie estreme costituirebbe non solo un grande successo per le scuole coinvolte e per l’associazione che ne coordina l’attività, ma per l’intero mondo scientifico.

I rilevatori sono stati costruiti dagli studenti presso la sede del CERN di Ginevra.

Il progetto servirà quindi a dare ai giovani una formazione tecnico-scientifica completa.

“Giovani per la Scienza” vede aumentare di anno in anno i suoi soci ed è bello sapere che ci sono tanti giovani che scelgono volontariamente di dedicare il loro tempo alla scienza.

Premio per l’Outreach della Società Italiana di Fisica

Da IVG.it – 3 Agosto 2013

La professoressa Bianca Ferrari riceverà il Premio SIF per l’Outreach

foto

Prestigioso riconoscimento per l’associazione “Giovani per la Scienza” di Savona. La Società Italiana di Fisica, presieduta da Luisa Cifarelli, ha conferito il Premio SIF per l’Outreach alla professoressa Bianca Ferrari, savonese, e al professor Giuseppe Mussardo, triestino.Vi è stato conferito il Premio per  l’Outreach – si legge nella comunicazione – destinato ad un laureato in fisica che negli ultimi cinque anni abbia effettuato o promosso un’importante attività di diffusione della cultura scientifica, con le seguenti motivazioni”. Riguardo alla professoressa Ferrari, “per il suo costante impegno nella diffusione della cultura scientifica attraverso rapporti di collaborazione tra scuola e realtà esterne, in particolare per la sua intensa attività di promozione della fisica tra i giovani e le imprese attraverso incontri, dibattiti e dimostrazioni di esperimenti nel quadro dell’associazione ‘Giovani per la Scienza’”. Per quanto concerne il professor Mussardo, “per i suoi notevoli contributi alla diffusione della conoscenza in fisica e alla crescita della cultura scientifica presso il vasto pubblico, in particolare con la realizzazione di una serie di film-documentari originali su grandi figure della fisica, come Boltzmann, Chandrasekhar e Salam”. La cerimonia di consegna del premio si terrà lunedì 23 settembre alle ore 9 durante l’inaugurazione del 99° congresso nazionale della Società Italiana di Fisica a Trieste, presso l’aula magna del rettorato dell’Università degli Studi di Trieste in piazzale Europa.

CONFERENZA – Le Biotecnologie: LA SCIENZA DEL FUTURO

Comunicato Stampa

CONFERENZA

Le Biotecnologie: LA SCIENZA DEL FUTURO

Ingegneria della cartilagine, dal laboratorio alla clinica

L’Associazione “Giovani per la Scienza”, venerdì 30 Novembre alle ore 17 presso la sala convegni dell’Unione Industriali, presenta il biologo savonese Andrea Barbero, diplomato chimico dell’Itis G Ferraris, laureato e specializzato in Italia, attualmente PD Dr presso l’Ospedale Universitario di Basilea in Svizzera , che parlerà degli importanti risultati ottenuti nelle attività di laboratorio da lui coordinate sulla ricostruzione della cartilagine.

Nel laboratorio di Ingegneria dei Tessuti dell’ Università di Basilea si sta svolgendo ricerca di base indirizzata allo studio del comportamento di condrociti (cellule della cartilagine) e di cellule staminali da midollo osseo per la generazione di tessuti cartilaginei a scopo di trapianto. Grazie agli ottimi risultati ottenuti, il laboratorio dell’ Universitätsspital ha recentemente ottenuto il permesso dalle autorità competenti di iniziare test clinici per il trattamento di lesioni della cartilagine del ginocchio.

Programma

Saluto del Dott. Luciano Pasquale Direttore
Unione Industriali della Provincia di Savona

PresentaProf.ssa Bianca Ferrari – Presidente

Associazione “Giovani per la Scienza”

CoordinaDott. Guido Sivori – Vice Presidente

Associazione “Giovani per la Scienza”

Conferenza PD Dr Andrea Barbero

Universitätsspital Basel (Svizzera)

Intervengono Prof. Ing. Federico Delfino Pro-Rettore

Campus Universitario di Savona

Prof. Alessandro Gozzi- Preside ISS “Ferraris-Pancaldo”

Conclude Dott. Fabio Verbosio Matematico Socio “Giovani per la Scienza”

I “Giovani per la Scienza” ospiti per una intera giornata del Paul Scherrer Institut

I “Giovani per la Scienza”  ospiti per una intera giornata del Paul Scherrer Institut (PSI) di Villigen presso Zurigo hanno potuto vedere il sincrotrone a luce di elettroni tra i più potentì del mondo

Più di 70 giovani dell’Associazione hanno potuto partecipare alla visita,  organizzata dopo un anno di studio e di costruzione di esperimenti presso il loro laboratorio al Campus Universitario di Savona e presso i laboratori dell’ITIS G. Ferraris per sviscerare l’atomo, la relatività di Einstein, la ionizzazione dei gas, la storia e le leggi dell’elettromagnetismo , gli acceleratori di particelle.

I GpS al Paul Scherrer Institut di Villigen (CH)

Il PSI é un gigantesco laboratorio di ricerca che si occupa di studiare il cambiamento climatico, lo studio delle terapie contro il cancro, la ricerca di nuovi farmaci  e lo studio di nuovi materiali .

In esso lavorano 1300 persone che provengono da tutto il mondo e collaborano in progetti internazionali.

 L’accoglienza fatta all’Associazione da parte del Centro è stata particolarmente significativa,  con la disponibilità a presentare non solo la parte normalmente aperta al pubblico, ma facendo entrare i giovani negli straordinari impianti e laboratori  quali  l’acceleratore di protoni, la produzione di neutroni per “spallazione” e il sincrotrone a luce di elettroni.

I ricercatori del Centro hanno  manifestato grande interesse verso l’Associazione per il fatto che al suo interno  tanti giovani di Savona, in modo volontario, si dedichino con costanza a studi scientifici ed è stata data  grande disponibilità a continuare la collaborazione e a intervenire anche nella nostra città, con incontri dedicati ad approfondire gli argomenti che la scienza moderna sta affrontando in questi centri di livello mondiale.

Siamo lieti , dicono i “ GpS”  di questo riconoscimento e ringraziamo  la Fondazione De Mari e L’Unione Industriali di Savona che con il loro sostegno ci hanno permesso  di avere una esperienza cosi affascinante.

Incontro con Bruno Arpaia

MARTEDI’ 17 APRILE, ALLE ORE 17, L’ASSOCIAZIONE “GIOVANI PER LA SCIENZA” PRESENTA AL PUBBLICO SAVONESE LO SCRITTORE BRUNO ARPAIA PRESSO LA SALA CONVEGNI DELL’UNIONE INDUSTRIALI

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I “Giovani per la Scienza”, dopo aver portato in diverse occasioni al pubblico che li segue, ricercatori e scienziati per parlare dei laboratori dell’LHC del CERN di Ginevra, questa volta propongono il punto di vista di un importante scrittore italiano, Bruno Arpaia, finalista al Premio Strega 2011, che, cosa non comune, si immerge in quell’ambiente della scienza per raccontarlo.

Nel suo thriller“L’energia del vuoto”, ambientato appunto nei laboratori del CERN di Ginevra, i grandi problemi dell’uomo, del tempo, dello spazio, dell’esistenza, si intreccianoconuna storia di spionaggio, piena di suspense, di intrighi, di stati di ansia, di tensione, nella quale l’etica degli scienziati e la loro vita privata vengono messi continuamente in discussione. Nel loro statuto e sulla loro tessera di soci, i Giovani per la scienza riportano un pensiero di Werner Heisenbertg: “La scienza la fanno gli uomini, considerazione banale ma troppo spesso dimenticata” . Questa è il senso che essi danno ai loro incontri sulla scienza e per questo essi dicono di sentire loro vicino il pensiero di Bruno Arpaia nel cogliere con profondità la similitudine tra scienza e avventura umana.

In Arpaia scienza e letteratura non sono in contrapposizione, ma fanno parte di una unica cultura, quella della storia della civilizzazione dell’uomo.

Open Day del Campus di Savona

Comunicato stampa.

I lavori dei “GpS” in mostra all’Open Day del Campus

La prof.ssa Ferrari e i giovani soci all

I ragazzi dell’Associazione “Giovani per la Scienza” espongono le loro creazioni all’Open Day del Campus di Savona e da oggi, 15 marzo 2012, aprono il loro laboratorio scientifico a chi vuole visitarlo su appuntamento, perché a Savona si possa nel tempo libero parlare di scienza tra i giovani. Anche le scolaresche sono invitate, basta contattare la Prof.ssa Bianca Ferrari.

In tre anni di lavoro nel loro laboratorio al Campus, con il sostegno della SPES, dell’Unione industriali , della Fondazione De Mari, dell’ITIS G. Ferrarsi di Savona, i ragazzi hanno aggiustato antichi strumenti, come la macchina di Van de Graaf o un modello ora funzionante del telefono, un gruppo ha letto di Galileo Galilei i “Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze” per “immedesimarci in lui”, come racconta Camilla, “e ricostruire il suo piano inclinato rivivendo il mondo di quell’epoca, che non disponeva delle nostre strumentazioni sofisticate ma in cui Galilei seguiva il battito del polso per scandire il tempo”. Prendendo spunto da un dipinto e dai musei di Firenze e di Monaco di Baviera, hanno così realizzato con l’aiuto e la maestria del Prof. Luciano Arfini, un piano inclinato, antichizzandolo con le vernici e traguardando gli spazi con campanelle e sostegni di ottone.

Alcuni soci spiegano come funzionano il piano inclinato e gli altri strumenti ai ragazzi in visita all

Un secondo gruppo ha letto l’”Evoluzione della Fisica” di Albert Einstein e ricostruito con le proprie mani un laboratorio elettromagnetico seguendo il filo conduttore del pensiero del grande scienziato.

Altri catturano ioni con uno strumento da loro inventato per misurare la radioattività, sostenuti dal Dott. Giovanni Ghiso di Fisica Sanitaria dell’ASL e con l’aiuto del prof. Lino Addiego, altri misurano la lunghezza d’onda di un laser, altri ancora hanno costruito un motore Stirling, usando il loro ingegno e lattine di pelati come cilindri e lattine di bibite come pistoni.

“Settimana dopo settimana,” dice Luca, “ scopriamo quanto dia soddisfazione sfruttare il nostro tempo libero per studiare le opere dei grandi scienziati e creare con le nostre mani e la nostra mente quanto loro ci insegnano”.

I GpS (Giovani per la Scienza), si incontrano al Campus Universitario tutti i venerdì dalle 14 alle 16:30 presso la Palazzina Delfino, aula 101.

IL CAMINO CATTURA IONI FUNZIONA!

Comunicato stampa.

“Noi non catturiamo neutrini, ma ioni sì!” dicono i giovani dell’Associazione “Giovani per la Scienza” che  al Campus universitario di Savona hanno  sperimentato la loro nuova invenzione per catturare gli ioni prodotti dai raggi cosmici nell’impatto con l’atmosfera.

È da un po’ che i giovani dell’associazione  mettono le loro teste e il loro impegno alla costruzione di questo strumento. Si tratta principalmente di un tubo d’acciaio che funge da camino, un ago e una rete, messi opportunamente  insieme, così che ioni ed elettroni finiscano in trappola e vengano rilevati, permettendo di misurare la radioattività del luogo.

Il camino cattura ioni

Il camino cattura ioni e i suoi costruttori con il dottor Giovanni Ghiso e la prof.ssa Bianca Ferrari

Il Dott. Giovanni Ghiso, direttore di Fisica sanitaria dell’ASL 2, il 22 dicembre si è recato al Campus nel laboratorio dei GpS e ha sperimentato con loro il nuovo strumento, che con grande soddisfazione di tutti ha funzionato.

 

Una giovane dell’Associazione lo ha intervistato:

Cosa ne pensa, Dott. Ghiso, di quello che abbiamo fatto ?

Il vostro è risultato un ottimo lavoro. Ma il semplice fatto che vi chiediate il perché avvenga un qualche fenomeno e quindi vi poniate delle curiosità è molto importante.

Cosa ne pensa dell’Associazione Giovani per la Scienza ?

Grazie ai miei figli riesco a conoscere “l’ambiente” dei giovani. Siete costantemente bombardati da falsi segnali ed è confortante per noi con i capelli bianchi che nonostante ciò una parte del vostro cervello si appassioni  a questo tipo di cose e questo ci dà una speranza per il futuro.

Che consigli potrebbe darci per la nostra Associazione?

Mio consiglio è di continuare così. Quello che state facendo è molto bello e se continuerete su questa strada, migliorandovi, riuscirete a cogliere risultati sempre più importanti.

Com’è possibile entrare a lavorare in questo campo ?

Riguardo alla radioterapia e alla medicina nucleare bisogna avere una laurea in medicina e chirurgia con una specializzazione per l’appunto in questi due ambiti. Per quanto riguarda il mio lavoro io non sono un medico, sono un fisico e all’interno dell’ospedale c’è un gruppo di fisica sanitaria che non dipende dai medici. Il capo di questo reparto è un fisico e qui bisogna avere una laurea in fisica con una specializzazione in ambito sanitario.

Per i Giovani per la Scienza è stato un modo di finire l’anno di grande soddisfazione.

Savona, conferenza sull’accelleratore di particelle del Cern di Ginevra

Da SAVONAnews.it – 7 Novembre 2011

Mercoledì 9 novembre alle ore 17 presso la Sala Convegni dell’Unione Industriali di Savona il Dott. Gianluca Gemme primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Genova terrà una conferenza organizzata dall’Associazione Giovani per la Scienza su “LHC (Large Hadron Collider) TRA MITO E REALTA’”

Porterà il suo saluto il Dott. Luciano Pasquale. Presenterà la Prof.ssa Bianca Ferrari, Presidente della Associazione, che oggi conta più di 80 giovani soci impegnati nel loro tempo libero nello studio e nella diffusione della scienza. Interverrà il Prorettore del Campus Universitario di Savona, Ing. Federico Delfino. Il coordinamento sarà affidato a Guido Sivori, giovane socio tra i fondatori
dell’Associazione e suo Vice Presidente.

L’LHC del CERN di Ginevra è uno degli strumenti scientifici più complesso mai costruito.
Diecimila persone provenienti da 60 paesi hanno aiutato a progettare e costruire
l’acceleratore e 6500 scienziati e ingegneri di 500 università e 80 nazioni (tra cui l’Italia), circa la metà della comunità mondiale scientifica della fisica delle particelle, lavorano agli esperimenti condotti al CERN.
All’LHC si vogliono ricreare in modo controllato le condizioni che esistevano meno di un miliardesimo di secondo dopo il Big Bang da cui ebbe origine l’attuale Universo.
Il miliardo di collisioni per secondo tra protoni a energie così alte, come esistevano appena dopo il Big Bang, vengono riprese da giganti camere digitali.

E’ una scuola di formazione di generazioni di scienziati che poi saranno occupati in tutti i campi della ricerca e dell’ industria, dallo studio di nuovi materiali, alla ricerca di nuovi farmaci o di nuovi trattamenti medici.
Se oggi ci sono nuove forme di diagnostica con la risonanza magnetica e nuove cure dei tumori con il bombardamento mirato di particelle, ciò è merito delle ricerche fatte presso questi acceleratori di particelle giganteschi come l’LHC del CERN di Ginevra.

Tutti oggi usiamo il computer, internet, l’e-mail, “clicchiamo” www…, ma pochi sanno che WWW (World Wide Web) è nato al CERN ad opera di Tim Barners-Lee.

La ricaduta tecnologica e scientifica degli esperimenti del CERN ricadono sulla nostra vita quotidiana, anche se noi non ne siamo coscienti.

Savona, all’Unione Industriali una conferenza sul “Lhc” del Cern di Ginevra

Da IVG.it – 7 Novembre 2011

Mercoledì 9 novembre, alle ore 17, presso la Sala Convegni dell’Unione Industriali di Savona, il Dott. Gianluca Gemme, primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Genova, terrà una conferenza organizzata dall’Associazione Giovani per la Scienza sul tema “LHC (Large Hadron Collider) tre mito e realtà”.

All’evento sarà presente anche Luciano Pasquale. La conferenza sarà invece presentata dalla Prof.ssa Bianca Ferrari, Presidente della Associazione, che oggi conta più di 80 giovani soci impegnati nel loro tempo libero nello studio e nella diffusione della scienza. Interverrà il Prorettore del Campus Universitario di Savona, Ing. Federico Delfino. Il coordinamento sarà affidato a Guido Sivori, giovane socio tra i fondatori dell’Associazione e suo Vice Presidente.

L’LHC del CERN di Ginevra è uno degli strumenti scientifici più complesso mai costruito. Diecimila persone provenienti da 60 paesi hanno aiutato a progettare e costruire l’acceleratore e 6500 scienziati e ingegneri di 500 università e 80 nazioni (tra cui l’Italia), circa la metà della comunità mondiale scientifica della fisica delle particelle , lavorano agli esperimenti condotti al CERN. All’LHC si vogliono ricreare in modo controllato le condizioni che esistevano meno di un miliardesimo di secondo dopo il Big Bang da cui ebbe origine l’attuale Universo.

“Il miliardo di collisioni per secondo tra protoni a energie così alte, come esistevano appena dopo il Big Bang, vengono riprese da giganti camere digitali. E’ una scuola di formazione di generazioni di scienziati che poi saranno occupati in tutti i campi della ricerca e dell’ industria, dallo studio di nuovi materiali, alla ricerca di nuovi farmaci o di nuovi trattamenti medici. Se oggi ci sono nuove forme di diagnostica con la risonanza magnetica e nuove cure dei tumori con il bombardamento mirato di particelle, ciò è merito delle ricerche fatte presso questi acceleratori di particelle giganteschi come l’LHC del CERN di Ginevra” spiegano gli organizzatori dell’evento.

“Tutti oggi usiamo il computer, internet, l’e-mail, ‘clicchiamo’ www…, ma pochi sanno che WWW (World Wide Web) è nato al CERN ad opera di Tim Barners-Lee. La ricaduta tecnologica e scientifica degli esperimenti del CERN ricadono sulla nostra vita quotidiana, anche se noi non ne siamo coscienti” concludono dall’associazione giovani per la Scienza.

Savona: conclusa la prima settimana del Progetto Ingegnere al Campus

Da IVG.it – 30 Gennaio 2011

Si è conclusa la prima settimana del “Progetto Ingegnere” al Campus di Savona, con soddisfazione sia da parte dei ragazzi che dei docenti e ricercatori. 66 studenti delle quarte e quinte del Ferraris Pancaldo si sono divisi in 10 gruppi e hanno lavorato ciascun gruppo a un suo progetto con full immersion dalla mattina alla sera, affiancati dai docenti e ricercatori del Campus.

A fine settimana hanno poi presentato i loro lavori a tutti gli altri partecipanti e docenti. C’è chi ha studiato scientificamente il traffico autostradale o quello ai semafori, in poche parole per i comuni mortali hanno cercato di risolver il problema: perché si formano le code? Come diluire la densità del traffico? Quanto la velocità diminuisce in funzione dell’aumento delle auto? Solo che il tutto lo hanno fatto usando programmi informatici non così semplici e con grafici tridimensionali. C’è invece chi ha studiato come si formano i fulmini nei temporali e come interferiscono sulle reti elettriche, per cui a noi succede che salta la tele o addirittura la luce.

C’è poi chi ha studiato il rilevamento satellitare in particolare per rilevare le variazioni ambientali e le situazioni di disastri per alluvioni o altro. C’è infine chi ha studiato le turbine a gas o la produzione di energia con le biomasse . I giovani hanno scoperto di essere capaci a imparare ad elaborare cose interessanti e non semplici e a provarci soddisfazione, i docenti hanno evidenziato la serietà dei giovani. La seconda tranche del Progetto andrà in atto nei pomeriggi dalle 14 alle 16:30 della settimana dal 14 al 18 febbraio e poichè riguarda la preparazione ai test di ingresso delle facoltà scientifiche, si vedrà se i giovani se la caveranno altrettanto bene con la matematica e la fisica.

Parte dall’Itis la strada per diventare ingegnere

Da SavonaEconomica.it – 21 Gennaio 2011

Presentato ieri all’Istituto Tecnico Ferraris – Pancaldo, partirà lunedì prossimo, 24 gennaio, nel Campus universitario di Savona, il Progetto Ingegnere, iniziativa che intende “costruire” un percorso di laurea partendo già dalla scuola media superiore. Il progetto coinvolge la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova con il preside Paola Girdinio, la Spes, società di promozione dell’Università, con il presidente Alessandro Schiesaro,  l’Istituto Secondario Superiore Ferraris – Pancaldo con il dirigente scolastico Gabriella Rosso, e l’Associazione Giovani per la Scienza con il presidente Bianca Ferrari. Tutti consapevoli dell’importanza di una figura professionale, quella dell’ingegnere, che rappresenta uno dei pilastri della società moderna, non solo per la capacità di affrontare i problemi tecnico-scientifici, ma anche e soprattutto per la sua capacità manageriale di organizzare persone nelle imprese.
Ieri, al “Ferraris Pancaldo”, l’ing. Simona Sacone, docente nel corso di laurea di Ingegneria Gestionale presso il Campus di Savona, l’ing. Franco Lolli, docente e collaboratore della scuola superiore e la prof. Bianca Ferrari, presidente dell’Associazione Giovani per la Scienza, hanno presentato alle classi quarte e quinte l’iniziativa, che si svolgerà interamente presso il Campus Universitario di Savona e che è incentrata sulla sinergia formativa tra gli insegnamenti scientifici delle scuole medie superiori e le attività di ricerca e di studio del polo Universitario di Ingegneria dell’Università degli Studi di Genova presso il Campus di Savona.
Sono già 66 gli studenti che si sono iscritti al progetto che partirà lunedì 24 al Campus di Savona e che prevede due tranche formative. La prima settimana gli allievi verranno affiancati per l’intera giornata dai docenti universitari e dai ricercatori del Campus in un percorso formativo che va dalle reti elettriche intelligenti alla simulazione dinamica di sistemi complessi, dal  modello di traffico autostradale ai modelli di nodi di trasporto multimodale, dalla gestione delle risorse naturali al telerilevamento satellitare per applicazioni  ambientali ed energetiche. Alla fine del precorso i giovani presenteranno in PowerPoint l’esperienza fatta.
La seconda tranche coordinata dall’Associazione Giovani per la Scienza, che ha sede operativa al Campus, partirà il 14 febbraio e vedrà gli studenti impegnati tutti i pomeriggi della settimana nell’ approfondire temi di analisi matematica, fisica e chimica, con l’obiettivo di motivarli  all’utilizzo in maniera operativa delle competenze scientifiche che stanno acquisendo nella scuola superiore  e dar loro strumenti per affrontare i test d’ingresso alle facoltà scientifiche.

“Progetto Ingegnere” al Campus di Savona

Da IVG.it – 20 Gennaio 2011

Oggi all’ ISS Ferraris Pancaldo l’ingegnere Simona Sacone, docente nel corso di laurea di Ingegneria Gestionale presso il Campus di Savona, l’ingegner Franco Lolli, docente e collaboratore della scuola superiore e la dottoressa Bianca Ferrari, presidente dell’Associazione Giovani per la Scienza presentano alle classi quarte e quinte l’iniziativa ‘Progetto Ingegnere- Per costruire un percorso di laurea partendo dalla scuola superiore’, che si svolgerà interamente presso il campus universitario di Savona.

Nasce così una sinergia formativa tra gli insegnamenti scientifici delle scuole medie superiori e le attività di ricerca e di studio del polo Universitario di Ingegneria dell’Università degli Studi di Genova presso il Campus di Savona. Sono già 66 gli studenti che si sono iscritti al progetto che partirà lunedì 24 e che prevede due tranche formative. La prima settimana gli allievi verranno affiancati per l’intera giornata dai docenti universitari e dai ricercatori in un percorso formativo che va dalle reti elettriche intelligenti alla simulazione dinamica di sistemi complessi, dal modello di traffico autostradale ai modelli di nodi di trasporto multimodale, dalla gestione delle risorse naturali al telerilevamento satellitare per applicazioni ambientali ed energetiche. Alla fine del precorso i giovani presenteranno in PowerPoint l’esperienza fatta.

La seconda tranche, coordinata dall’Associazione Giovani per la Scienza, che ha sede operativa al Campus, partirà il 14 febbraio e vedrà gli studenti impegnati tutti i pomeriggi della settimana nell’approfondire temi di analisi matematica, fisica e chimica, con l’obiettivo di motivarli all’utilizzo in maniera operativa delle competenze scientifiche che stanno acquisendo nella scuola superiore e dar loro strumenti per affrontare i test d’ingresso alle facoltà scientifiche.

Intervista di Gemma Siri alla prof.ssa Bianca Ferrari

Da SAVONAnews.it – 19 Marzo 2010

Savona News è andata a trovare Bianca Ferrari (nella foto) per capire come è nata l’Associazione “Giovani per la Scienza”, un’associazione che è qualcosa di unico nel panorama italiano e anche in Europa.

La prof.ssa Bianca Ferrari, presidente dell

“Questa associazione è nata grazie alla passione per la fisica maturata durante un biennio dell’Itis Galileo Ferraris di Savona quando circa 7anni fa, quattro/cinque miei studenti mi chiesero di poter continuare a studiare la fisica al di fuori dell’orario scolastico (ora i ragazzi fondatori sono tutti all’università e stanno frequentando il terzo/quarto anno presso facoltà scientifiche); così partirono delle lezioni pomeridiane prima con sette ragazzi per arrivare nel giro di due anni ad una trentina di ragazzi che al mercoledì pomeriggio si davano appuntamento spontaneamente nei laboratori della scuola per seguire i laboratori di fisica e fare esperimenti” ecco come ci ha raccontato la nascita di questo interessante progetto, Bianca Ferrari, l’attuale Presidente dell’Associazione “Giovani per la Scienza” ed ex insegnante di fisica dell’Itis Galileo Ferraris.

La notizia della nascita di “Giovani per la Scienza” arrivò a Luciano Pasquale, Direttore dell’Unione Industriali di Savona che suggerì alla professoressa Ferrari di creare una vera e propria associazione a tutti gli effetti che tutelasse il lavoro svolto fino a quel momento con la presenza di un presidente e di un vice. Grazie all’appoggio dell’Unione Industriale che offriva la propria sede come sede sociale “Giovani per la Scienza” poteva così diventare una associazione legale. L’Associazione Giovani per la Scienza si è costituita ufficialmente in data 19 aprile 2005 e vanta il supporto, oltre a quello dell’Unione Industriali, della Fondazione A. De Mari e della SPES. I soci dell’associazione sono attualmente 70 e sono tutti giovani impegnati nello studio della scienza e della problematiche che essa pone nella società.

“Prima la nostra sede operativa era solo presso l’Itis, ora abbiamo anche un laboratorio presso il Campus universitario di Savona che è nato in soli due mesi; abbiamo ragazzi che provengono da scientifico, classico, nautico etc.. è la cosa ancora più importante da sottolineare è che sono i ragazzi che hanno scelto liberamente e volontariamente di entrare a far parte di questa associazione la cui unica condizione per farvi parte è la serietà e l’impegno nello studio e nelle attività che si svolgono settimanalmente. Le caratteristiche storico culturali diverse di ciascuna scuola permettono un lavoro di squadra con l’apporto di abilità diverse e questo costituisce una reale opportunità di fare di Savona un centro di eccellenza nel panorama scientifico nazionale ed internazionale” ha sottolineato la Ferrari.

Le lezioni che vedono la partecipazione dei ragazzi si compongono di una parte teorica di circa un’ora ad alto livello universitario e di un’altra ora in laboratorio dove vengono inventati esperimenti e dove si fanno studi che vanno dall’elettronica applicata alla meccanica. I ragazzi sono liberi di sperimentare e creare o mettere in pratica le teorie apprese durante le lezioni. Nei laboratori sono stati ripercorsi e ricostruiti gli esperimenti più importanti della storia della fisica, dal pendolo di Foucalt all’esperimento di Cavendish.

Grande importanza viene data anche all’esperienza diretta grazie all’organizzazione di visite didattiche organizzate da “Gioveni oer la Scienza” alle maggiori realtà scientifiche europee, come ad esempio la visita ad una centrale nucleare in Svizzera o alla Città dello Spazio a Tolosa fatte grazie ai contributi della Fondazione De Mari e dell’Unione Industriali che permettono ai ragazzi di pagare solo una piccola quota simbolica, proprio per permettere a tutti i ragazzi di poter partecipare alla attività senza gravare ulteriormente sulla famiglia.

Il direttivo è composto dall’ex prof.ssa Ferrari, dal prof. Pasqualino Addiego e in gran parte dai ragazzi stessi come ad esempio il vice presidente Guido Sivoli, che a soli 18 anni vantava già questa carica. Anche il prof. Luciano Alfini fa parte di questo progetto fin dall’inizio avendo condiviso con Bianca Ferraris molti anni di laboratorio.

“Il nostro compito di educatori è quello di trasmettere ai ragazzi la conoscenza – ha sottolineato la Presidente dei Giovani per la Scienza – e sopratutto vedere i ragazzi come esseri pensanti e agenti cercando di valorizzare le loro diversità. I ragazzi hanno rapporti con l’industria e hanno modo di poter frequentare gli ambienti industriali e mi piace ricordare come diceva Shimon Peres che ci sono due scuole: quella del mattino è quella scelta dai genitori mentre la scuola del pomeriggio è quella che scelgono i ragazzi, ed è compito degli educatori stimolarli e farli avvicinare a realtà alternative che non siano solo tv e sport; i ragazzi se incuriositi nel modo giusto sanno avvicinarsi a cose serie divertendosi e quello che cerchiamo di fare nella nostra associazione è anche quello di responsabilizzarli e renderli autonomi infatti ogni ragazzo ha un compito ben preciso all’interno del gruppo e in ogni gruppo ci sono dei responsabili”.

Nell’organico dell’associazione ci sono anche genitori dei ragazzi come Ezio Battisteli che si occupa di gestire i conti, Anna Gaggero Noberasco che insieme alla figlia Enrica si occupano di gestire i rapporti tra le famiglie e l’associazione. Il direttivo è composto oltre che da Enrica Noberasco anche da Fabio Verbosio, responsabile dei contatti stampa, Giulio Pizzigoni e Guido Sivori, tutti ragazzi che ora frequentano l’università.

“I “Giovani per la Scienza” ogni anno partecipano anche al progetto Fabbriche Aperte, dove ogni industria che partecipa ha un nostro referente che svolge anche la funzione di tutor per i ragazzi delle medie che partecipano attivamente al progetto, (nato par far conoscere da vicino agli studenti il mondo dell’industria e del lavoro) visitando dall’interno le fabbriche che si mettono a disposizione dei ragazzi” ha sottolinato Bianca Ferraris.

Al pomeriggio vengono organizzate anche conferenze alla quali sono invitate anche le famiglie dove vengono trattati ogni volta argomenti diversi che vanno dai buchi neri, alla Luna, a Marte o alla fisica per la medicina, un modo per avvicinare al mondo scientifico anche chi apparentemente non sembra essere interessato.

“É stato un grande momento da ricordare un anno fa quando il professor Antonino Zichichi, presidente del Centro Fermi dopo una visita nei nostri laboratori dell’Itis ha deciso di portare a Savona il progetto nazionale EEE da lui diretto; progetto che ha visto la partecipazione al Cern di Ginevra di tre nostri ragazzi e della nostra associazione per la creazione di un rivelatore a raggi cosmici a energie estreme, che verrà poi installato nei laboratori dell’Itis per captare le particelle provenienti dallo spazio. Ma ancora più grande è stata la nostra soddisfazione quando Zichichi è tornato a Savona per la seconda volta a trovarci in occasiona della conferenza pubblica relativa al “Il Progetto EEE a Savona”, facente parte del progetto nazionale del Centro Fermi “EEE (Estreme Energy Events): portare la scienza nel cuore dei giovani” ideato da Zichichi con il sostegno del Centro Fermi, dell’INFN, del MIUR, del CERN e del CCSEM” ha ricordato Bianca Ferraris.

Lo scopo del Progetto EEE è di intercettare i raggi cosmici a energie estreme che provengono dall’Universo, e di capire dove, come e quando nascono quelli primari che costituiscono la cenere del Big Bang. Affinché il progetto abbia successo è necessaria una triangolazione, ovvero i raggi cosmici devono essere captati in modo sincrono da tre rilevatori posti ad una certa distanza l’uno dall’altro. Per questa ragione sono state coinvolte le tre scuole di Savona (I.I.S. Chiabrera Martini, I.I.S. Ferraris Pancaldo e il Liceo Scientifico Grassi) nelle quali verranno installati i rilevatori.

La captazione sincronizzata da parte dei tre rilevatori dei raggi cosmici ad energie estreme costituirebbe non solo un grande successo per le scuole coinvolte e per l’associazione che ne coordina l’attività, ma per l’intero mondo scientifico. I rilevatori sono stati costruiti dagli studenti presso la sede del CERN di Ginevra.

Il progetto servirà quindi a dare ai giovani una formazione tecnico-scientifica completa.

“Giovani per la Scienza” vede aumentare di anno in anno i suoi soci ed è bello sapere che ci sono tanti giovani che scelgono volontariamente di dedicare il loro tempo alla scienza.

La scienza nel cuore dei giovani: Zichichi a Savona per il progetto Extreme Energy Events

Da IVG.it – 19 Settembre 2008

“Portare la scienza nel cuore dei giovani” è l’obiettivo del progetto “Extreme Energy Events”, che verrà esposto lunedì 22 settembre, a Savona, dal professor Antonino Zichichi. Il noto scienziato e presidente del Centro Fermi di Roma sarà il relatore della conferenza che si svolgerà nella sala convegni dell’Unione Industriali in via Gramsci.

Alle 16 il professor Zichichi incontrerà gli studenti dell’Itis “G. Ferraris” e visiterà i laboratori dove verrà installato il rilevatore MRPC. L’Istituto tecnico e l’Associazione Giovani per la Scienza infatti, nell’ambito del progetto EEE, sotto la direzione del Centro Fermi di Roma e in collaborazione con l’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Genova, parteciperanno alla realizzazione e alla messa in funzione di un telescopio, avviando una raccolta dati che contribuirà a capire dove, quando e come nascono i “raggi cosmici” primari che costituiscono la “cenere” del Big Bang e viaggiano per milioni di anni a partire dalle zone più remote dello spazio.

Quindi, alle 18, la conferenza presso la sala convegni di Confindustria. Dopo il saluto di Marco Macciò, presidente dell’Unione Industriali di Savona. e di G. Battista Siccardi, dirigente scolastico dell’Istituto Ferraris”, l’incontro sarà introdotto da Bianca Ferrari, presidente dell’associazione Giovani per la Scienza. “Per le imprese che noi rappresentiamo – osserva Marco Macciò – è prioritario che siano preservate e rafforzate le specificità professionalizzanti dell’istruzione tecnica e che sia dato peso adeguato all’attività di laboratorio ed all’apprendimento anche pratico, valorizzando il patrimonio di intelligenze e di capacità professionali in grado di creare valore per l’economia e la società”.

Presentazione dell’Associazione

 COMUNICATO STAMPA

In occasione del Centenario della Relatività Ristretta di Einstein nella sede dell’Unione Industriali della Provincia di Savona,il giorno 12 maggio 2005 alle ore 16, verrà presentata l’ Associazione “Giovani per la Scienza”.

Un gruppo di circa trenta giovani studenti , di 14-18 anni, dell’Itis Galileo Ferraris , i quali ogni settimana da tre anni si ritrovano al di fuori dell’orario scolastico per studiare i classici della Fisica, quali Faraday, Maxwell, Bohr, Heisenberg, Einstein, hanno deciso di costituire una Associazione che si rivolga a tutti i giovani che si appassionano alla scienza. E’ nata così a Savona l’Associazione “Giovani per la Scienza” che ha la sua sede sociale presso l’Unione Industriali.

Questi giovani combinano lo studio teorico con le esperienze di laboratorio e ritengono che la fisica non possa basarsi esclusivamente su fatti empirici, ma che sia fatta anche di idee e di ipotesi , perché , come dice Einstein nelle sue note autobiografiche del 1949, i fatti di per sé non possono produrre una conoscenza scientifica senza una costruzione concettuale , libera da pregiudizi.

La sfida è quella di cercare di ricostruire il percorso delle grandi scoperte scientifiche e di riprodurle quando possibile in laboratorio.

E’ nell’età formativa dei 14-18 anni che si decide il proprio futuro e se in questa ristretta fascia di età non ci si avvicina e appassiona alla scienza, è difficile che lo si faccia in seguito.

Sino ad adesso l’attività svolta da questo gruppo dell’ITIS Galileo Ferraris ha riguardato lo studio della relatività ristretta, della fisica nucleare e dei campi elettromagnetici .

L’Associazione ha intenzione di estendere la propria esperienza alle fabbriche e all’università per confrontare ciò che studia con l’applicazione nella ricerca e nella tecnica, perché ritiene molto importante il rapporto triangolare scuola-università-industria.